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Scrittori emergenti

Intervista a Vanessa Sacco

Oggi abbiamo il piacere di ospitare la scrittrice Vanessa Sacco, che si è raccontata ai lettori attraverso questa interessante chiacchierata virtuale.vanessa sacco

Benvenuta Vanessa, ci racconti da dove vieni e cosa fai nella vita?

Sono nata a Catanzaro ma vivo a Roma, dove ho lavorato come attrice di teatro, ho fondato una compagnia mia, ho scritto per il teatro e firmato regie. Ora insegno.

Come è entrata la scrittura nella tua vita e che parte occupa attualmente?

È entrata quasi per gioco, per superare il tedio di un primo anno universitario iniziato con il piede sbagliato: ho cominciato a imbastire un romanzo che dopo una quindicina d’anni e numerosissimi ritocchi è diventato la mia seconda pubblicazione. Nel frattempo ne ho pubblicato un altro, ho collaborato con una rubrica di costume per un giornale on line, ho scritto riduzioni e adattamenti teatrali che poi ho messo in scena con la mia compagnia. Non scrivo con costanza, ma ci penso sempre (che non è la stessa cosa ma rende bene l’idea che ho con questo demone buono chiamato scrittura). Attualmente – in realtà da una decina d’anni – sto lavorando a un altro progetto.

Stili una scaletta prima di scrivere o segui l’ispirazione?

Non stilo una scaletta perché sono molto istintiva quando comincio una nuova storia, il che, se da una parte mi complica la vita, dall’altra mi porta a creare sviluppi e conclusioni inedite, e l’originalità, in questo campo, non guasta mai.

Hai già pubblicato dei libri? Quali?

Il mio primo romanzo, pubblicato nel lontano 2006 con la casa ed. Roundrobin, si intitola “Il viaggio di Joelle”. è la promessa di un viaggio che simboleggia la speranza di una rinascita, dove due donne e un uomo, estranei l’uno all’altro eppure indissolubilmente legati, incroceranno i loro destini sulle orme di un padre fantastico da chi odiato, da chi sognato, da chi semplicemente amato come Natura vuole che ogni figlio ami il proprio padre.Il mondo che descrivo in questo mio romanzo d’esordio – che poi, come ho già detto, è in realtà il mio secondo lavoro – è un mondo popolato da donne, ciascuna con la propria vicenda e il proprio dramma: due madri che hanno conosciuto l’“incantesimo” e l’abbandono; due giovani donne che, in diversi luoghi d’Europa, condividono un nome e un passato a cui tenteranno di riaggrapparsi per “liberare” se stesse. A partire dal grande assente, il padre che hanno in comune, che muove le fila di tutto il romanzo, l’uomo, invece, si caratterizza per la sua mancanza o per la sua presenza ingombrante. Si tratta ovviamente di un romanzo al femminile, intimista, dalle atmosfere malinconiche.

vanessa sacco

 

Con il mio secondo romanzo, invece, supero tutto ciò e cerco di calarmi nei panni di protagonisti maschili cinici, inverosimili, scanzonati, sensuali. “Amorevoli Asimmetrie – l’arte di fuggire ancor prima di essere inseguiti (Le Mezzelane casa ed.) parla di un tipo ambizioso – Lio – che si imbatte per caso nel problematico Sam, in preda a una crisi di nervi davanti a un cartellone pubblicitario raffigurante una donna col collo tagliato. Nasce così una conoscenza che catturerà Lio al punto da portarlo a disegnare gli incubi, le allucinazioni e tutti gli strani disturbi psichici del suo nuovo amico e a credere di poterne addirittura ricavare un fumetto. Allo scopo però di realizzare il suo sogno Lio dovrà prima riuscire a svelare i segreti che l’amico ha custodito per quasi trent’anni, per appropriarsi del suo vasto mondo immaginifico. Lio incrocerà così il personaggio di Luna, fanciulla amata e mai dimenticata dal suo bizzarro amico, e sarà catturato dalla storia di Nemo Gareffi, padre di Sam, venuto a mancare prematuramente. Lio dovrà fare i conti anche con i propri fantasmi: il compromesso mal digerito di trasferirsi dalla sua rampante Milano in una sperduta località del sud per obblighi morali verso suo padre; una relazione ancora non dichiaratamente naufragata con la propria compagna; un’identità sessuale mai pienamente accettata; la propria onestà intellettuale vanificata dall’entrata in scena del subdolo direttore editoriale di una nota testata fumettistica. In un epilogo imprevisto, le parti finiranno per capovolgersi: l’approfittatore si ridurrà a tramite inevitabile per la rinascita dell’ignara vittima; il mentecatto da usare asservirà sempre più il proprio aguzzino, trovando nel suo aiuto interessato la via per la verità.

vanessa sacco

Scegli una citazione che rappresenti te.

Cito uno dei miei personaggi di Amorevoli Asimmetrie, che dice: i pensieri sono solo pensieri, basta non farli e spariscono.

Scegli una citazione che rappresenti il tuo rapporto con la scrittura.

Anche qui mi viene in soccorso la battuta di un personaggio del mio ultimo romanzo per tentare di spiegare il mio rapporto conflittuale con la scrittura: é una sfortuna che la tua vita sia così poco complicata, ma che fortuna che ci sia tu a correrle in aiuto!

Grazie, Vanessa!

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