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Narrativa

~The other side of the moon~Memorie-parte7

Oltre le querce arrivava qualcuno. E avvertirono il pericolo giusto in tempo.

《Hermes, quello è Nicholas》gli disse spaventata 《Abbiamo dimenticato la battuta di caccia》

Hermes improvvisamente agitato la prese per mano e la guidò verso l’uscita della stanza.

《Usciamo dal retro Luna》le sorrise 《Torneremo presto》

 

Quando l’aria aperta colpi i loro visi, correvano senza una meta precisa.

Lontano dai loro visitatori.

Il sole alto nel cielo indicava che ormai ora passato mezzogiorno.

《Hermes, sarebbe poco prudente saltare il pranzo》

Gli disse sfiorandogli il braccio.

Il giovane pittore le baciò la mano《Certamente Signorina Luna. Tra poco saremo al riparo》

le disse imboccando un sentiero immerso nel verde più folto.

La luce del sole filtrava appena, era tutto lontano, compreso il nitrito dei cavalli.

Percorsero le vie segrete in assoluto silenzio, in modo rispettoso.

Ringraziavano la natura che, con cortesia,  gli aveva accolti tra le sue braccia proteggendoli dalla furia altrui, da qualcosa di non gradito.

Le vie, totalmente identiche agli occhi di Luna,  li condussero sul retro della villa.

《Ora vada Signorina》 le disse con un sorriso 《Io giustificherò in qualche modo la mia assenza》

Luna annuì e uscì allo scoperto.

Tutto taceva.

L’orologio del giardino, dorato e discreto, batteva le 12 e mezzo.

Quando la ragazza percorse la scalinata la madre la stava attendendo a braccia conserte

《Luna ci hai fatto preoccupare》le disse spingendola delicatamente all’interno 《la famiglia Linfimers si è molto preoccupata》le disse con tono severo

Luna chinò il capo 《Chiedo scusa madre . Una giornata così bella mi ha portato oltre il giardino. Non si ripeterà mai più 》

La madre, suo malgrado, le sorrise e percorsero insieme il corridoio, che da secoli, portava alla sala da pranzo.

 

Durante il pranzo le occhiate di Hermes erano aumentate.

Ogni occasione era quella giusta per rivolgerle la parola.

Era assolutamente raggiante.

Quando le cameriere servirono il dolce, con la scusa di raccogliere la forchetta da sotto il tavolo, le sussurrò 《Alle 5 nell’ala est dell’edificio》

Luna annuì impercettibilmente.

《Per l’amor del cielo Hermes, che ci fai sotto il tavolo?》

Lo ammonì la zia

Il ragazzo riemerse con una forchetta e un sorriso stampato sul volto.

《eccola》disse ri alzandosi 《era lei che cercavo da tanto tempo》

E quella frase a Luna parve un segnale forte e chiaro.

 

L’incontro (da “Tu, nel mio destino”)

Simone Leoni

Boomerang

Selene Luise

Oliver Sacks

Moira Marchetti
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