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Narrativa

~The other side of the moon~ Il cerchio-parte10

 

La notte calò sulla vasta pianura, regalando giochi d’ombra agli amanti in fuga.

La luna, quasi piena, cullava le anime di Luna,  Hermes e Nicholas che, sfogava la sua rabbia al pianoforte.

Nessuno si lamentò del rumore.

Tutti toccavano con i guanti il suo dolore.

Luna  tentava invano di prendere sonno ed Hermes, dipingeva al chiaro di luna;

il conforto dell’arte era una certezza al di sopra dei dubbi del mondo, una calda certezza.

La rabbia diede vita allo spartito migliore di Nicholas.

Il suono incessante a tratti crescente, febbrile. Il suo animo aveva trovato un compagno.

Luna si alzò e decise di cercare i due ragazzi.

Quanto arrivò alla porta della stanza di Nicholas, esitò.

Non desiderava interrompere quella melodia così burrascosa.

Quando le dita abbandonarono la tastiera, Nicholas sospirò e chiuse gli occhi.

Qualcuno bussava flebilmente.

Dietro la porta lo aspettava il sorriso di Luna. Sorpreso ed imbarazzato la invitò ad entrare.

《Quella musica. Pura poesia》

Nicholas sorrise 《Prodotto fortunato di una serata di tormenti》ammise con un sorriso stanco. La presenza di Luna lo innervosiva

《Posso domandarti una cosa Luna?》

Lo invitò a continuare

《Perché sei qui?》 le chiese tutto d’un fiato.

《Volevo assicurarmi che tu stessi bene》la sua voce era un sussurro.

Nicholas le sorrise e le porse la mano.

Luna la strinse in modo incoraggiante e lo salutò.

Spari oltre la soglia come un miraggio. Così com’era arrivata.

Il suo cuore aveva ripreso a battere

e una speranza comparve all’orizzonte.

 

Hermes, immerso nel suo lavoro, non badò alla ragazza alle sue spalle.

《Ciao》

Hermes si voltò e le mostrò un grande sorriso 《Buonasera a lei》

Il dipinto, illuminato dalla flebile luce, presentava un vortice di colore. Un vortice che trascinava dietro sé tutte le foglie secche e stanche di vivere.

《Questa sei tu. Sei un vortice di emozioni. Hai spazzato via il marcio che albergava in me. E spero che tutto questo durerà  per sempre》

《Io non ho dubbi. E neanche la luna piena li ha. Buon Esbath, Hermes》

Gli porse un braccialetto di pelle intrecciato, una triscele ricamata con un filo verde e oro.

《È bellissimo》disse visibilmente commosso 《Io…》

Luna gli posò l’indice sulla bocca e dopo aver ottenuto la sua attenzione, catturò le sue labbra. Hermes la stringeva forte a sé, con il desiderio irrefrenabile di fuggire lontano da tutti.

E in sua compagnia la completezza dell’anima sarebbe stata una garanzia.

Quella parte mancante che sfugge, corre via, svanisce, era lì. Non poteva assolutamente lasciarla volare via.

《Tesoro》le disse con dolcezza 《Credo che sia nostro dovere onorare la Dea in questo giorno》

Luna annuì e si lasciò guidare tra i fili d’erba all’ombra, tra i sentieri più segreti.

 

La villa settecentesca aprì loro le porte.

L’aria che si respirava durante un Esbath era molto speciale per un pagano.

Quando raggiunsero la stanza sul retro  era invasa dalla luce lunare.

Accesero delle candele e tracciarono il cerchio. La sensazione del cerchio.

Casa. Riparo. Calore. Conforto.

Il cerchio per un pagano era una sacro, puro amore

《Io invoco te acqua: madre, sorella, pura, trasparente, sorgente di vita》

Luna stringeva tra le dita un’acqua marina.

Si rivolgeva direttamente alla Regina della notte, sua omonima.

《Io invoco te aria. Libera, fresca, figlia degli alberi》

Hermes teneva gli occhi chiusi, la sua aura era pacifica.

Il contatto con il tutto lo rinvigoriva.

~The other side of the moon~

selfieclaire

Quella maledetta “buona” azione

Selene Luise

LA SERENATA

elisa salvatori
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