Skip to content
Narrativa

Spiriti guardiani – Luce e oscurità

“Angel allora parlava sul serio quando ha detto di averti incontrato. Ania ti ha trovato finalmente”, disse una voce possente alle loro spalle.
I due si voltarono e scattarono in piedi, presi alla sprovvista dal non essere più soli. Ed ecco due figure stagliarsi nel buio, venuti da chissà dove, silenziosamente.
Un uomo dai capelli biondo platino e dagli occhi color fuoco, con denti sporgenti e ben affilati, li guardava attento e solenne, mentre di fianco a lui, una rossa dai capelli lunghissimi e dagli occhi gialli li fissava guardinghi e con un’espressione sarcastica.
La ragazza dai capelli ramati aveva un ghigno, come se sorridesse, mentre il biondo teneva le braccia conserte in segno quasi di sfida.
D’istinto Damian riprese la sua posizione di difesa, parandosi come uno scudo davanti ad Ania, così come aveva fatto con Angel e chiedendo con fare aggressivo e minaccioso:“E voi chi dovreste essere? Chi vi ha invitato?”.
La rabbia improvvisamente prese il sopravvento sul suo corpo che sentì fremere energicamente, mentre percepì salire il ringhio dalle sue labbra, come una fiera prossima all’attacco.
L’uomo dai capelli argentei istintivamente si mise in allerta e si accovacciò, allargando le braccia e mostrando i denti affilati. Teneva le gambe piegate come se dovesse spiccare il volo, mentre la rossa continuava a sogghignare, come se la tensione che si tagliava con il coltello, non fosse una questione che la riguardasse.
“No Damian no!”, disse allora Ania spaventata.
Ma ormai era tardi per fermare quello che stava per succedere, davanti ai suoi occhi.
Damian con uno scatto rapido, si scaraventò addosso all’uomo che velocemente, si scostò da lui in mezzo secondo, arrivandogli alle spalle e bloccandogli le braccia con facilità.
Damian, preso alla sprovvista, cercò di liberarsi saltando sulle gambe e scalciando all’indietro per colpirlo con i piedi, in pieno petto con tutta la forza che possedeva.
Il calcio sul biondo ebbe il suo effetto ed il colpo lo sbalzò di parecchi metri lontano da dove si trovava. La ragazza smise di sogghignare immediatamente ruggendo infuriata.
Ania, in un secondo fu accanto a Damian e sprigionò da sé una luce che lo avvolse come una protezione. La luce era talmente accecante e calda che i due assalitori dovettero coprirsi gli occhi con la mano per non esserne invasi.
Damian, anche se protetto dalla cupola di luce, continuò a ringhiare senza però riuscire ad attraversare l’involucro che lo circondava e lo frenava, contemporaneamente.
Il biondo si mosse verso di loro con fare minaccioso, senza accostarsi, per non essere neutralizzato dalla luce che continuava a proteggerli, camminando loro intorno come una belva con la preda.
La ragazza dai capelli infuocati gli toccò il braccio e gli bisbigliò all’orecchio qualcosa che Damian riuscì comunque a percepire, come se il suo udito si fosse affinato e divenuto più acuto.
“Dai lascia perdere per ora. Troveremo il modo di rifarci con loro, ma non siamo qui per questo.
Non potranno salvarli tutti e avremo la nostra vendetta”.
Dopo pochi istanti le loro figure sparirono in un baleno, risucchiati dalla notte.

 

Da “Spiriti guardiani – Luce e oscurità” di Stefania Palamidesi

Un posto nel mondo (Fabio Volo)

Stefania Saralli

I gelsi erano umidi e sferzati dal vento

Simone Francesco

Shi , il prescelto dallo yang

poeta nelle stelle
[]