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Se si potesse rinascere

Recensione COME TELE BIANCHE di C. PAROLISI  LE MEZZELANE EDIZIONI

Se si potesse rinascere

La vita qualche volta concede seconde possibilità, ma c’è una cosa che di sicuro non permette:  tornare indietro.  Cancellare il passato e riavvolgere il nastro come le videocassette di una volta.  Spesso si dice che bisognerebbe vivere due vite : una per accumulare esperienze, anche sbagliando e una per rimediare e non ripetere gli errori commessi in precedenza. In una parola, per essere perfetti.  Ma le cose stanno davvero così? Perché, anche se non ce ne rendiamo conto, la vita è scaltra, e quando commettiamo un errore, ci offre tanti modi per rimediare. Il problema è che spesso siamo così ciechi o così distratti da non vederli, da non coglierli e quando lo capiamo, sospiriamo “è troppo tardi.  Non si può tornare indietro”.  Ebbene la protagonista di questo libro, COME TELE BIANCHE, ci insegna come la vita sia piena di opportunità. Bisogna solo tenere gli occhi aperti.  Zoe, dopo aver perso la memoria in seguito a un incidente, chiede a ai suoi familiari di non dirle nulla della persona che era prima e decide di scoprilo da sola, poco per volta. Nella sua casetta, impara piano piano a fare di nuovo la conoscenza di sé stessa, dei suoi pregi e i suoi difetti, anche con l’aiuto della pittura.  Di tele bianche, appunto.  Lo stile è scorrevole, usa parole semplici e ciò lo rende adatto a chi si avvicina alla lettura per la prima volta. Potrebbe anche essere un ottimo romanzo-luce, per chi si sente perso. I pezzi che mi sono piaciuti di più sono i dialoghi con il libraio ambulante Hector, dove si parla della scrittura e del suo potere.  Anche un foglio bianco e un po’ come una tela bianca in attesa di essere trasformata in un quadro colorato. Solo che i suoi colori sono le parole,  e il contenuto il quadro. Gli scrittori dipingono quadri di parole. Scrivere, come dipingere, è un modo di fare la conoscenza di sé stessi e di guardarsi dentro con occhi nuovi. Quando si scrive ,infatti,  si è un po’ come Zoe dopo l’incidente.  Chiudendo fuori il mondo, chiudi fuori anche il te stesso della società, e allora sei libero, senza etichette né maschere. Sei davvero tu e allora si che ti conosci davvero. Consiglio questo libro a chi pensa di essersi perso nella vita e a chi ha voglia di rinascita e di speranza.

 

 

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