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Scrittori emergenti

Intervista a Roberto Lombardi

Accogliamo tra le pagine di scritto.io il poeta Roberto Lombardi, che si è raccontato ai lettori in questa interessante intervista.

Roberto Lombardi

Benvenuto Roberto, ci racconti cosa si prova a scrivere? Quando ti sei accorto che non potevi farne a meno?

Scrivere è un modo particolare di vivere.Molti psicologi sostengono che fare arte è un’azione naturale fra le altre dell’essere umano,quindi,semplicemente mi sento me stesso:mi sento un artista,come lo sono sempre stato dalla nascita.Sin da piccolissimo dicevo di voler fare il comico,poi il disegnatore,poi il cantante…ma alla fine,a 25 anni,mi sono accorto che la mia vera natura è il mestiere delle parole,delle parole da scrivere come quadri.E’ stato amore subito,nel bene e nel male.Le mie sedute di scrittura sono i momenti più felici della mia vita;senza dubbio,senza paura.

Quando hai deciso di pubblicare e perché?

Ho deciso di pubblicare nel 2016,quando ho capito che delle canzoni che scrivevo la cosa che amavo di più erano le parole.

Per anni ci avevo provato,con il fantasma di Tarantula di Bob Dylan e di Dino Campana che aleggiavano come maestri inarrivabili.

Volevo esprimermi,perché scrivere per me è la base della mia vita interior,come se senza non avesse valore:le mie filosofie vacue,troppo labile,e un sentimento…come diceva Jim Morrison in una celebre canzone,urlando “ We want the world and we want it…now.”

Di cosa trattano i tuoi libri?

Il mio primo libro è “Aria” e parla soprattutto delle trappole che si nascondono nella vita di un giovane,che sarei io, ma, spero si possano riconoscere molti.

È un urlo di rabbia,appunto come il miglior Morrison,un urlo di chi cerca qualcosa di più profondo della vita materiale,che nella materia non trova la gioia che trova dentro.

Ed è qui che arriviamo a “Vita”: finalmente l’ho trovata, la gioia e la pace, finalmente è “Vita” questa vita…tutto grazie alla poesia,ma anche grazie ad una forte fede cattolica che mi spinge a darmi agli altri,a coltivare e non chiudermi nella scrittura senza sosta.

Pirandello diceva “la vita o si vive o si scrive”: finché ho la fede posso stare in bilico fra le due cose!

vita roberto lombardi

Ti è capitato di vivere il famoso “blocco dello scrittore”?

Si! Ed è stato terribilie! Devo dire che,ora che ho finito di scrivere il mio quarto libro,anche se ne ho pubblicati due,sembra che il peggio sia passato.Ovvero:le mie sedute di scrittura sono piacevolissimi viaggi in me stesso e nella filosofia che se ne crea;anche se non metto penna su foglio,costruisco pian piano le basi per una nuova creazione.

Oltre a scrivere, cosa fai nella vita?

Sono un fervente cattolico e sto con la comunità neocatecumenale,anche se tendo ad essere un po’ libertino sotto sotto…in più sono volontario in due associazioni:una piccola,locale di Avellino,l’altra internazionale,grandissima,forse la più grande.

Facciamo del gran bene,tutti insieme.

Inoltre  proprio in questo periodo ho concluso i miei studi quinquennali in Beni culturali,sono in cerca di un lavoro stabile e che mi dia lo spazio per scrivere.

Da lettore, quali libri preferisci?

Il mio libro preferito è “ Poesie scelte” edito da Oscar Mondadori di Quasimodo.Poi “Come leggera morte” di Mandelst’am e Saggi e interventi di Pirandello.Poi Rilke e Pessoa.

Scegli una citazione che rappresenti te.

Cito una delle poesie di “Vita”, perché mi sembra palesare in maniera inarrivabile la mia storia, si intitola “Per L’inverno”.

“Legna tagliata via da un colpo d’ascia,

sei come noi,

quando albeggiamo al mondo”.

Scegli una citazione che rappresenti il tuo rapporto con la scrittura.

Pessoa:  “Per essere grande,sii intero”

Grazie, Roberto!

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