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Poesia

QUINDICI MINUTI

Con gli occhi chiusi

inseguo un dolore e tutte le sue incertezze.

E quando giungo

sulla sabbia che sei

non c’è riposo,

ma sole allo zenit.

 

L’esito è l’inizio.

Il principio

odora

di unicità.

 

L’ombra è lunga

come l’attesa che la genera.

Il tempo si sospende:

respiro trattenuto.

 

Ed è segreto

lo spazio in cui toccarti.

 

Angusto

come la dimensione che mi dai.

 

Il modo del tuo muoverti

è sale sulle labbra:

non attendo sollievo.

Non cerco rimedio.

 

Perciò istanti

passano senza rumore.

Senza lasciare tracce

che si possano confessare.

 

Sulla pelle che rubo

e che non mi appartiene

un tatuaggio s’incide

di sapori nuovi.

 

Ripercorrere le linee

perché sopravviva al tempo

è gioco di farfalle:

attesa d’amanti.

 

Per un giorno soltanto

il presente coincide

con l’esatta certezza

del tuo profumo.

 

Senza fine e senza eternità:

non basta nulla di te.

La sazietà cede

ad un gemere sommesso.

 

Cerco di non credere ad altro

che al perfetto mistero che fummo.

 

4 luglio 2013

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rossross

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masser
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