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Narrativa

~The other side of the moon ~Quella sera-parte2

Quando raggiunse un età più matura, il giovane Nicholas arrivò ad odiare Hermes.

Con quel nome esotico e quel verde ipnotico dipinto sulle pupille, attirava tutte le ragazze del paese.

Non si faceva mancare la compagnia delle giovani nonostante l’abbigliamento scapigliato e le mani sporche di tempera. Tutto ciò faceva stringere i pugni al giovane Sir che intanto aveva conseguito la laurea in lettere classiche in giovanissima età.

La festa della sua laurea coinvolse mezza contea.

I preparativi durarono intere giornate.

Nicholas passò ore e ore al piano.

Voleva trovare una melodia adatta all’occasione. Voleva attirare lo sguardo di una ragazza per una sola volta.

Hermes lo osservava in silenzio.

E provava spesso pena per quel giovane curvo e spesso triste.

Ma qualcosa in lui cambiò.

Forse un’esplosione interiore, forse un cambio di vento.

Nicholas iniziò a camminare a testa alta. Divenne bello e sicuro di sé.

Quasi all’improvviso.

La famiglia cominciò a venerarlo lasciando da una parte il fascino disordinato di Hermes.

Ma Hermes era menefreghista al punto giusto, continuava a tenere una postura scomposta e a strizzare l’occhiolino alle figlie degli ospiti.

Arrivò la festa di laurea insieme alle forti piogge autunnali.

La sala da pranzo ridondava di cibo e di cameriere frettolose.

Quella mattina Nicholas si era alzato molto presto.

Indossando l’abito migliore si era presentato a colazione.

Aveva perso la sua aria insicura.

Hermes perennemente in ritardo, raggiunse la tavola con aria raggiante. Afferrò una pagnotta calda e indicò Nicholas, parlando con la bocca ancora piena《Complimenti Nicholas》tossi 《preparati ora a cercare una moglie come si deve.

Dottore》

Ammicò e tornò a concentrarsi sul cibo.

Nicholas si sforzò di sorridere 《Grazie Hermes》

Il cugino fece spallucce.

《Ragazzi al ricevimento parteciperà la famiglia Duchess》 annunciò il signor Linfimers in tono regale 《Vecchi amici di famiglia.. Vi pregherei》 si rivolse ad Hermes《Di comportarvi più che bene con loro》

Hermes gli sorrise e annuì.

Nicholas orgoglioso di non essere stato incluso direttamente nella raccomandazione, lanciò uno sguardo di sfida al giovane pittore seduto a capotavola.

Ma non ricevette risposta.

 

 

La sera arrivo insieme ai primi invitati.

Nicholas, impeccabile nel suo completo nero, salutava e accettava regali degli ospiti.

Hermes, in abito blu notte, osservava dalla scala dell’ingresso,  stringendo tra le mani il primo dei tanti flutes di quella serata.

Una carrozza azzurra raggiunse il viale d’ingresso.

Gran parte della servitù corse incontro ai nuovi arrivati. Dovevamo essere i famosi Duchess.

La signora vestita di pizzo nero si stringeva al braccio di un uomo sulla quarantina, occhi di ghiaccio e cilindro ricamato.

Caspita. Dovevano essere davvero molto ricchi.

Dietro di loro Hermes intravide qualcun’altro e per poco il flute non gli cadde di mano.

L’ultima arrivata aveva dei lunghissimi capelli biondi che fuggivano da un elaboratissima acconciatura,  occhi verdi che scrutavano il nuovo ambiente, fianchi  stretti dal bustino di uno stupendo abito coloro oro.

Hermes senti un nodo alla gola.

I tre varcarono la soglia. La ragazza alzò lo sguardo e i loro occhi si incrociarono per qualche istante, prima che Nicholas e la sua eleganza irrompessero.

Seguì il solito rito di auguri, raccomandazioni e regali.

Nicholas avvertiva una tempesta dentro di sé.

Quella ragazza, quale creatura era?

Quegli occhi non erano di certo umani e quella voce era troppo melodiosa per essere un banale prodotto di corde vocali.

Si impose di rimanere calmo, sicuro di sé e le offrì il braccio.

Lei accettò e varcarono la soglia della sala principale

《Bella no?》

Una bambina dai capelli rossi comparve accanto ad Hermes riportandolo alla realtà.

《Dory che gioia vederti!》 la prese in braccio e la strinse forte 《Sorellina mia》

La bimba tratteneva le lacrime《Oh fratellino torna a casa da noi. Facciamo una scuola d’arte per te in cortile》

Hermes regalò alla sorellina un tenero bacio sulla fronte e la posò a terra 《Potresti fare l’architetto da grande》

Si guardò intorno《Dov’è la mamma?》

Dory gli prese la mano e lo trascinò verso la sala del ricevimento.

 

Le chiacchiere degli invitati superavano quasi le note dell’Arpa e la quantità di champagne versato potevano essere sufficienti a riempire una diga.

Hermes abbracciò con amore i genitori dimenticando per un pò il suo incontro.

Quando raggiunse il tavolo dei dolci si accorse che Nicholas era al pianoforte e aveva iniziato ad intonare “Per Elisa”.

Sbuffò e borlotto fra sé e sé

Quando alzò lo sguardo, un paio di occhi verdi lo osservavano con curiosità.

La ragazza della famiglia Duchess.

Hermes avvertì nuovamente quel nodo alla gola, così nuovo per lui e così ingestibile.

Le rivolse un mezzo sorriso e girò sui tacchi.

. Era veramente fuori dalla sua portata.

《Hermes caro, vieni》 lo invitò la calda voce dello zio 《Ti presento i miei cari amici, i baroni Duchess》

Sì avvicinò con il cuore in gola.

Baciò distrattamente la mano della signora per poi arrivare a quella della figlia.

《Luna》 sussurrò con timidezza.

《Hermes Linfimers. Piacere Signorina》

e le fece un elegantissimo inchino.

Le guance della ragazza si tinsero di porpora.

Fu l’inizio del tutto.

Di tutta una vera esistenza che fino a quel momento, si era limitata a una semplice sopravvivenza.

L’INVERNO NEI SUOI OCCHI

Temp User

Un anno (e mezzo)

Nastenka

Storia complicata

Rita Buccini
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