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Poesia

prigionie

Sulla porta del metrò è riflesso un fantasma di terrore e angoscia.

Ci nuotano occhi

lontani

– desiderosi di esserlo – e scappare

qui dove la libertà non è più, dove la vita non è più

e ci si perde e basta

si muore e basta

ma chiedi come e perché

chiedilo a questi blocchi di pietra intorno

la paura sono i loro volti

i loro volti bui

spietatamente nudi

LE COLONNE DEL MONDO di Roberto Gallaccio

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Il pensiero della morte

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