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Poesia

SOTTO LA PELLE

 

Avevo poggiato le spalle al muro

guardavo indifferentemente davanti

e in ogni lato che la luce grattava

sui buii. L’inverno portava via

le melodie che suonavi, neanche fossimo

in Siberia. Pensa che quando ti guardavo

ero bucaiolo e attraversavo

ogni forma di fantasia.

Tu devi essere matta

lasciarti addosso tutte quelle macerie.

Pensala come ti piace, ma pensala

che ti fa comodo scaraventare fuori

il sale che brucia sotto la pelle.

 

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