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Poesia

NESSUN DOLORE NESSUN PRIGIONIERO

Novanta giorni fa

eravamo compiuti di sesto senso

pensavamo di essere

un fuoco nel cesto. Novanta

giorni fa, per un soffio, siamo entrati nella stanza

degli affitti. Per quanto

siamo grati al piccolo sconto

per quanto diversamente da qui

parcheggio e vivo il necessario

e scompaio nel nulla. Senza lo stesso

saremmo quaglie abbandonate

senza speranza e poche

divine certezze. Casomai tu

o io o noi avremo tagliato

le erbe più insidiose e saremo

fuggiti da questo appuntamento

che mi vuole dimesso.  Nessun dolore

nessun prigioniero.

 

Convenzione sociale non opzionale

Giulia Giu

Scusami

Carla

OCCHI

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