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Poesia

Limite Linguistico

Ho il flusso di coscienza iperattivo:

inutile fare l’analisi logica

della mia mancanza di ragione.

Per non parlare di questo mio pensiero

senza capo e senza coda:

una vera perdita di tempo

cercare l’oggetto

di un verbo che regge solo le illusioni.

E la parola

io la uso a sproposito:

inutilmente pecco di retorica

ma quando sono un fiume in piena

dimentico persino la poesia

e regredisco al balbettio infantile.

Ho l’identità afflitta discrasia

e mi rifugio in uno specchio

a parlare con la maschera che sono

e l’eco di una voce familiare

rimbalza

sui limiti universali del linguaggio.

Per dire qualcosa di me,

qualcosa che abbia senso,

resta solo il notturno silenzio curioso

travestito da punto di domanda

senza contenuto

che interroga sagge stelle

intermittenti

che vede solo lui.

Giornata Internazionale della poesia

Carla

Le poesie di Corde Tese

Stefania Saralli

” Poesie ritrovate”

Luigi Genghi
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