Skip to content
Scrittori emergenti

Intervista a Angy C. Argent

Oggi accogliamo nel nostro salone virtuale la scrittrice Angy C. Argent per farci raccontare un po’ di cose di lei e del suo libro.

angy c argentBenvenuta Angy, ci racconti un po’ di te?

Ve lo dico con le parole del mio scrittore preferito che accompagnerà questa intervista:

“Il mio vero io vaga altrove, lontano, vaga ancora e ancora, invisibile e non ha nulla a che fare con la mia vita.”

-Hermann Hesse-

Fisicamente sono nata a Bologna ma risiedo in Francia dove mi ha portato il mio lavoro: chef di cucina.

Poi scrivo, da sempre, poesie. Anche racconti di generi diversi. Sono una mamma e una nonna felice. Amo la musica, la pittura, la famiglia e la natura. Ho un interesse particolare per tutto ciò che è misterioso ed esoterico che riguarda i vari credi e il soprannaturale.

Come è entrata la scrittura nella tua vita e che parte occupa attualmente?

È nata con me. Ho sempre avuto un amore viscerale per la lettura. A scuola, sia le maestre delle elementari che i professori delle scuole superiori, mi hanno sempre spronata a scrivere. Il mio difetto è l’insicurezza che, ancora oggi, cerco di superare imponendomi di scrivere, come allenamento, almeno due ore per giorno.

La scrittura riveste un ruolo importante nella mia vita e le dedico sempre più tempo. È stata un mezzo di comunicazione anche quando non avevo parole da dire o non riuscivo a pronunciarle. Da bambina avevo dei problemi a socializzare e interiorizzavo tutto. Per cui, devo ammetterlo, è stata una compagna di vita e mi ha aiutata ad aprirmi verso gli altri.

Stili una scaletta prima di scrivere o segui l’ispirazione?

Sì, stilo una scaletta con i punti principali che si snodano tra l’inizio, il corpo e la fine del racconto. Poi inserisco i personaggi e cerco di caratterizzarli al meglio, questa fase mi piace moltissimo. Li sento diventare reali. Quando inizio a scrivere, ovviamente, non la riguardo mai e mi domando sempre il perché io perda tempo a redigerla. Il percorso, per quanto riguarda la poesia, è completamente differente: è l’ispirazione che guida i miei pensieri e in seguito le parole. È una ricerca interiore che scava nel profondo della mia anima, nelle esperienze, nel vissuto e nei sogni. Inizio da una parola che ha un suo significato preciso e che io ancora non conosco ma è come se ne percepissi il suono e lo spessore. Scrivo e riscrivo versi fino a quando sento che quei segni neri su fondo bianco diventano emozioni, pensieri, credo, dolore o amore.

Ci parli del libro che hai pubblicato?

La raccolta poetica “Sfumature d’amore”, edita dalla Casa Editrice Le Mezzelane.  Una raccolta di emozioni, si può dire.

Credo che l’amore sia un concetto che può diventare reale se usiamo gli strumenti che esso stesso ci fornisce: i sentimenti. L’amore si costruisce e si può mantenere vivo a lungo ma dobbiamo metterci impegno. Ogni poesia parla di un sentimento diverso, per esempio l’affetto che si prova verso un marito che non sarà uguale a quello che nutriamo verso un figlio o la propria madre ma non è meno importante. Il sentimento del dolore, dell’empatia, della benignità, della carità. La passione e l’ossessione. La vita e la morte si inseguono in questa raccolta perché credo che siano strettamente connesse e che l’amore sia il collante che le tiene insieme. Amore è anche gioire di un bel tramonto, di un ricordo o essere assaliti dalla malinconia di un mare in tempesta. Inoltre, all’interno si susseguono delle mini storie d’amore ( sempre poetiche): una che parla del sentimento della disillusione; l’altra che ci racconta come una coppia sia riuscita a restare insieme fino a tarda età; l’ultima, che chiude la silloge, rappresenta un amore antico. Un po’ come quello dei nostri nonni, quando la vita era, forse, più difficoltosa ma l’amore era semplice e basato sui veri valori.

sfumature d'amore

Ti va di scegliere una citazione che rappresenti te?

Mi inviti a nozze! Ancora una frase del mio autore preferito:

“La solitudine è indipendenza: l’avevo desiderata e me l’ero conquistata in tanti anni. Era fredda, questo sì, ma era anche silenziosa, meravigliosamente silenziosa e grande come lo spazio freddo e silente nel quale girano gli astri.”

~ Herman Hesse – Il lupo della steppa ~

Mi rappresenta perché, nonostante io abbia molte conoscenze e dicono che sia simpatica, sono un animale solitario. Amo osservare, ascoltare, immaginare e mai realmente partecipare attivamente o, quantomeno, vi prendo parte a modo mio. Certo la vita mi ha imposto delle scelte e ho dovuto adattarmi per vivere. Questo lo sanno, comunque, tutti coloro che sono artisti e hanno la testa più sulle nuvole che sulla terra. Ho detto tanto di me! Ora mi richiudo nella mia ostrica 🙂

Allora, scegli anche una citazione che rappresenti il tuo rapporto con la scrittura:

“Voi stesso potete plasmare e animare il gioco della vostra vita a volontà,
dipende da voi. Come la pazzia in un certo senso elevato,
è l’inizio di ogni sapienza, così la schizofrenia
è l’inizio di tutte le arti, di ogni fantasia.”

~ Herman Hesse – Il lupo della steppa ~

Con la scrittura ho un rapporto altalenante: attimi di pazzia creativa che si alternano ad altri attimi ludici nei quali gioco con le parole e il loro significato. Momenti frenetici di intensa attività intellettuale si intersecano ad altri che vedono il mio cervello assomigliare a un’ameba e in cui credo di avere il così detto blocco dello scrittore. In realtà penso che la mente abbia solo bisogno di resettare e riorganizzarsi. Quindi ascolto musica, faccio i compiti con mia nipote, stiro, lavo, pulisco e ben presto mi torna la voglia di scrivere. Molto presto!


Per seguire Angy C. Argent:

Facebook:  https://www.facebook.com/AngyCArgent.1/

Sito Web:   https://angyc-argentautrice.jimdo.com/

Goodreads:  https://www.goodreads.com/author/show/17091243.Angy_C_Argent

 

SCACCO MATTO A SATANA: il nuovo libro di Antonio Dicuonzo

Carla

Intervista a Sara Marino

Carla

Intervista a Giulia Savarelli

Carla
[]