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Interviste

Intervista a Paolo Antonio Magrì

“Penso che molti si possano “ritrovare” tra le mie storie in quanto cerco sempre di creare emozioni che possano aderire all’intimo del lettore e trasformarsi in esperienza personale. È un po’ come quando indossi un buon profumo. Si fonderà con la tua pelle acquistando una fragranza nuova che custodirai solo tu”. Questo e tanto altro ci ha raccontato lo scrittore Paolo Antonio Magrì in questa intervista.

Paolo Antonio Magrì

Benvenuto su scritto.io! Ci racconti quando e perché hai cominciato a scrivere?

La passione per la scrittura è sempre esistita. Per me è aria, è cibo. Il cambio di passo e il grande salto dal cassetto della scrivania ai lettori, però, è avvenuto nel 2013 quando ho partecipato ai primi concorsi letterari. I continui successi mi hanno incoraggiato a “uscire fuori” e, quindi, sono arrivate altre vittorie, tre libri, nove antologie e un libro in inglese e spagnolo appena dietro l’angolo.

 

Come nasce il tuo ultimo libro e come hai scelto il titolo?

È una raccolta di racconti che tenta di mettere ordine nel caos delle “immagini per parole” che sono esplose da emozioni, esperienze, slanci creativi di momenti di vita diversi. Da qui “Caos”… “ordinato” perché alla fine sono riuscito a trovare la “chiave” (nel retro della copertina) di lettura di schegge di vita apparentemente non collegate tra loro.

paolo antonio magrì

Cosa provi durante la fase creativa?

Benessere. Scrivo perché mi piace e mi fa stare bene. Non potrei farne a meno e gli stop forzati, causati da varie vicissitudini della vita, mi creano sofferenza.

 

Da dove nasce la tua ispirazione?

L’ispirazione può germogliare dagli impulsi più vari e apparentemente sterili: un incontro fortuito, una foto, un rumore, un ricordo, uno scontrino, una conversazione, la pagina di un libro, un sogno, una riflessione, una storia, un fatto di cronaca. Quando un input veicolato da uno dei cinque sensi non mi oltrepassa lasciandomi indifferente, ma rimane impigliato in una delle pieghe dell’anima… ecco! È arrivata l’ispirazione.

Non sempre, però, si rivela immediatamente. Spesso, timida, rimane nascosta nel sottopensiero per poi tuonare quando meno te l’aspetti, magari come somma di germogli emotivi diversi.

 

Quando scrivi, immagini per chi stai scrivendo? Quale lettore speri di raggiungere?

Ho la fortuna di non essere vincolato dai miei editori e, quindi, quando scrivo seguo solo il mio istinto, i miei sentimenti, la mia fantasia, i miei bisogni e non penso a chi mi leggerà e se le mie righe potranno o no incontrare il favore dei lettori. Di conseguenza non ho un lettore-target. Chiunque potrebbe potenzialmente esserlo in quanto nel tempo ho spaziato dal distopico-fantascientifico alla narrativa per ragazzi, dal surreale all’introspettivo, dall’umoristico al nostalgico.

Penso che molti si possano “ritrovare” tra le mie storie in quanto cerco sempre di creare emozioni che possano aderire all’intimo del lettore e trasformarsi in esperienza personale. È un po’ come quando indossi un buon profumo. Si fonderà con la tua pelle acquistando una fragranza nuova che custodirai solo tu.

 

Progetti letterari futuri, sogni, idee da attuare per la tua vita?

È in uscita per la fine della prossima estate la traduzione in inglese e spagnolo del mio primo romanzo. Sarà una bella sfida affrontare il mercato britannico, statunitense e in generale il mercato di lingua anglossassone e spagnola all over the world. Sogno nel cassetto (per il quale il mio editore sta già lavorando su hollywood): la trasposizione cinematografica dello stesso romanzo.

 

Scegli una citazione che rappresenti te.

“O tutto o niente”. Uno sprone per non accontentarsi e ambire continuamente al massimo, per cercare di salire sempre un gradino più su di dove ti trovi. È, però, anche un’arma a doppio taglio dal momento che non ti fa mai assaporare a pieno i successi ottenuti perché pensi sempre e immediatamente al successivo o a un traguardo più grande.

 

Scegli una citazione che rappresenti il tuo rapporto con la scrittura.

“A me piace giocare col suono delle parole e con le emozioni che trasportano”. (“Sarà estate”, uno dei racconti di “Caos Ordinato”).

Mi piace stupire il lettore costringendolo a scardinare le gabbie mentali dentro le quali spesso ci troviamo imprigionati. Non amo parlare troppo della mia scrittura perché mi piace farmi scoprire dal lettore direttamente attraverso le mie pagine.

Lascio, però, la parola alla prof.ssa Angela Mancuso che ha scritto la postfazione di “Caos Ordinato”. Di seguito una parte:

Leggendo i brevi testi di questa raccolta ci si sente come quando,  fissando uno stereogramma, da macchie di colore apparentemente informi e confuse emerge con nostro stupore  una immagine chiara e nitida. La visione stereoscopica necessita l’andare oltre le apparenze, mettere a fuoco, esplorare, fornire agli occhi informazioni diverse. Ci vuole calma, attenzione. Occorre rilassarsi, finché dallo sfondo di quell’apparente caos non si sprigionano poco per volta forme e figure che ci proiettano in un mondo tridimensionale.

Il caos si ricompone, diventa ossimoricamente ordinato; l’oggetto, ossia il tema, il messaggio, appare allora evidente, quasi tangibile.   I brevi racconti di Paolo Antonio Magrì, una volta focalizzati, ricomposti nella mente, sprigionano verità, significati, vere e proprie epifanie sui temi esistenziali che investono l’uomo contemporaneo: la fuga dalla realtà, lo straniamento, le inquietudini inconsce, le paure del proprio tempo proiettate in un futuro forse non così lontano. Fabula e intreccio quasi mai coincidono, la narrazione inizia sovente in medias res, che sia il lettore a ricomporre ciò che per il narratore è ben chiaro, a mettere ordine nel caos, nella distorsione spazio-temporale, nell’avvicendarsi di fatti e situazioni irrazionali e apparentemente privi di logica.

Grazie, Paolo Antonio!

Sito Web: www.paoloantoniomagri.com

Canale facebook: https://www.facebook.com/LeStorieDiPaoloMagri/

Instagram: https://www.instagram.com/paoloantoniomagri/

Buona lettura a Voi tutti!

 

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