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Il tocco del rovo: un thriller sorprendente

“I libri sono cuori che pulsano, voci di epoche vicine e lontane, dolce nutrimento di mente e cuore. Se li sai ascoltare ti parlano”.

il tocco del rovo

Ho appena terminato la lettura de Il tocco del rovo di Selene Luise, e questa è una delle frasi che mi ha colpito di questo thriller appassionante e sorprendenteIn questo libro è racchiuso un mondo giovanile, pieno di sogni e inesperienze, ma allo stesso tempo, pieno zeppo di riflessioni sul mondo, sugli uomini e sulla vita in generale, da riempirlo di maturità e sensibilità.

È ben scritto. La lettura è fluida e la trama non è per nulla prevedibile. Non ci si annoia nemmeno un attimo mentre si leggono le avventure di Laura Virgo, una  ventenne sognatrice, introversa e innamorata della Letteratura, che detesta la facoltà di legge a cui la madre, magistrato integerrimo, l’ha obbligata a iscriversi. La sua vita  trascorre  monotona tra un esame e l’altro, quando un giorno, mentre sta studiando diritto commerciale, una telefonata la raggiunge nel suo appartamentino a L’Aquila. A chiamarla è un  notaio che le comunica che sua zia Nerina, che Laura non ha mai conosciuto, è passata a miglior vita e le ha lasciato una cospicua eredità. Il notaio la convoca nel suo studio per definire i dettagli. Il giorno dopo, Laura e sua madre si recano dal notaio  e lei , malgrado il parere contrario della genitrice , accetta.  L’eredità consiste in una villa di legno situata nel vicino paese di Roio e in un conto in banca. Laura si reca subito a vedere la villa e rimane incantata da un lusso, che fatica a riconoscere come suo. Nel paese circolano strane voci riguardo la villa. Dicono che sia stregata. Laura, però, non si lascia impressionare, malgrado effettivamente si  sentano degli strani tonfi all’interno della casa. Sulla strada del ritorno, fa un incontro che non le piace per niente: si imbatte in  Sebback , un suo ex compagno di scuola, il quale nutre per Laura un’ossessione che rasenta il patologico. Il giorno dopo, torna alla villa, conosce Rosetta, la domestica e fa una scoperta a dir poco impressionante. Nella grande biblioteca della villa, seguendo i tonfi, scopre una porta camuffata, la apre e dentro ci trova un ragazzo, incatenato all’interno, sporco , pelle e ossa e il corpo tutto ricoperto di ustioni. Spaventata da quella crudele visione, fugge urlando. Due giorni dopo, armata di coraggio e di curiosità, torna in villa. Con l’aiuto di Rosetta, libera il ragazzo dalla sua nicchia nella biblioteca, lo lava ,lo veste e lo mette a letto. Poi cerca di carpire spiegazioni da Rosetta, la quale dice e non dice. Laura comprende che la cameriera sa più di quanto voglia ammettere , ma lascia correre, in attesa del  momento giusto.  Il ragazzo, Candido, si sveglia e la premura di Laura lo spinge a fidarsi di lei. Le confida di essere rimasto chiuso nella nicchia per dieci anni, perché malato di epilessia, e di essere il figlio di Nerina. Laura è confusa. Cerca di saperne di più, ma le sue ricerche danno poche risposte e molte domande. Per non parlare, poi, del comportamento di Rosetta, assai insolito per una domestica. Tutto ciò che riesce a scoprire è che Candido non è figlio di Nerina, ma proviene da un traffico di neonati, ed anche il fatto che lui , per l’anagrafe, non esiste.  Passano i giorni. La tenerezza di Laura verso Candido comincia a trasformarsi in amore. Nel  frattempo,  compare  il padre di Laura. Trascorre un periodo di apparente serenità, finché all’ improvviso scoppia la bomba. Un giorno Laura arriva alla villa e la trova piena di poliziotti a seguito di una soffiata di Sebback. Lei e Candido vengono portati in caserma per essere interrogati. Candido finisce in una comunità di recupero, nella quale regredisce dai progressi fatti. Laura viene a sapere che suo padre è un criminale appena uscito dal carcere, tornato solo per reclutare anche la figlia nel clan e che da molti anni lei e la madre vivono sotto scorta. In chissà quale modo, Candido riesce a scappare dalla comunità di recupero. Laura e le sue guardie del corpo lo recuperano e lo portano a casa. Candido si ammala, ma con le cure di Laura, che gli si dedica giorno e notte, guarisce. Arriva un periodo concitato, alla cui fine il padre di Laura e i suoi fedeli vengono arrestati, eccetto un cugino di Laura, che con Rosetta, che è la sua ragazza, rapisce Laura e Candido. Lì, Laura apprende che era stato tutto un complotto. Rosetta aveva l’incarico di carpire la sua fiducia e avvicinarla al clan. I due vengono segregati per giorni. Quando stanno per essere liberati, succede un parapiglia e Laura viene colpita da una pallottola nel petto destinata a Candido. La situazione è critica, ma sopravvive. Candido decide di studiare disegno, Laura diventa magistrato e, come sua madre, prende il suo posto nella lotta contro il crimine.

Ve lo consiglio, lo leggerete tutto d’un fiato!

L’AUTRICE

Selene Luise è nata il 31 ottobre 1991 a L’Aquila, dove risiede.
Ha conseguito la maturità classica nel 2010 e ora studia giurisprudenza presso l’università di Teramo. Appassionata di letteratura sin dall’infanzia, ama leggere libri di qualunque genere e su ogni argomento. Soprattutto psicothriller.
Scrive romanzi e poesie. Una sua poesia è stata pubblicata su due riviste telematiche: «Il primato» e «Tesori d’Abruzzo».
Il tocco del rovo è la sua prima pubblicazione.

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