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Narrativa

Il pittore di battaglie

Fino ad allora, malgrado tutto, lui aveva coltivato l’assurda speranza che il tempo la rendesse più sua: due occhi assonnati visti ogni mattina, un corpo che gli sfioriva accanto, tra le mani, giorno dopo giorno. Una vecchiaia serena, piena di ricordi. Ma quella mattina, quando l’aveva osservata girare il viso schizzato di fango verso il ponte e puntare la macchina fotografica, cercando l’immagine del sentiero incerto che si erano lasciati alle spalle – la fotografia del prima di quell’aritmetica del movimento che li spingeva verso l’altra riva dove gli uomini morivano – Faulques aveva guardato a sua volta verso il dopo e aveva visto soltanto il proprio passato. E così aveva capito che non sarebbero invecchiati insieme, e che lei avrebbe viaggiato verso altri luoghi e altre braccia. L’uomo, ricordava di averle sentito dire più di una volta, crede di essere l’amante di una donna, quando in realtà è solo il suo testimone. Aritmòs kinesios. E in quell’istante Faulques aveva avuto paura aveva avuto paura di ritornare alla solitudine in agguato dietro le parole prima e dopo, ma aveva avuto ancora più paura che Olvido sopravvivesse a quell’ultima guerra.

Platonia and the Fourth Wormhole

Le dee dentro la donna: una nuova psicologia femminile

Stefania Saralli

Il Corsaro Nero

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