Skip to content
Poesia

Il mio cane canuto

Il mio cane è canuto,

ora,

dopo più di tremila giorni,

quasi quattromila.

 

Cane canuto,

anche un po’ sordo,

non gli resta molto da vivere,

ma sembra ancora cucciolo-bambino,

libero e anarchico,

compagno non servile,

regolarmente non obbediente.

 

Il mio cane ormai canuto

fa quel che gli va

va dove lui sa:

osserva, analizza, valuta da sé.

 

Se ho bisogno,

però,

di un attimo,

solo un attimo,

non più d’un attimo;

 

un attimo come un sospiro o uno sguardo di sghimbescio;

un attimo,

ma di sostanza intensa,

che rende più vivide le giornate del “lui c’è”

rispetto a quelle del “lui non c’è più”;

 

quell’attimo di fiato umido

e baci sul naso

fedelmente dati,

con amore di scudiero,

con la dignità di chi ha scelto di farlo,

senza costrizione:

 

quell’attimo

me lo dona sempre, senza bisogno di chiedere:

lui ha in sé il mio desiderio.

PIU’ NON TI CERCHERO’

Carla

OVUNQUE

admin

UN CAVALLO BIANCO DECIDE LA NOTTE

masser
[]