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Narrativa

Il caso

soffermiamoci per un attimo al personaggio “la Monica di Monza” precisamente appassionante! Che cosa possiamo dire ancora? Innanzitutto noto che e’ un personaggio molto attuale perché’ apre il discorso ai problemi del rapporto fra le generazioni. Certamente oggi non accade piu’ si spera! Che una figlia sia relegata in convento per mantenere intatto il patrimonio familiare. E nemmeno i giovani d’oggi sono cosi’ sprovveduti e privi di risorse da non saper sostenere le proprie aspirazioni. Ma la vicenda di Gertrude, inserita in un preciso contesto storico, consente di conoscere piu’ da vicino il Seicento, affascinante e denso di contraddizioni cioe’ dietro al decoro e alla dignità’ del personaggio si celano conflitti mortali, mentre le feste, i rinfreschi, le passeggiate e i complimenti a Gertrude sono graziosi paraventi alla condanna dei suoi desideri piu’ legittimi di ragazza che, in fondo, non pretenderebbe altro che di non essere sacrificata. Anche all’interno del convento, dove dovrebbe esserci pace e concordia, ecco insinuarsi sottili rivalita’, violenze, disordini morali, sino al delitto. L’osservazione piu’ importante per me e’: la monaca rappresenta la prima figura di una serie di personaggi storicamente reali ed effettivamente esistiti nel Seicento. Il Manzoni, infatti attinge a documentazioni ben precise che rielabora, intervenendo con la fantasia laddove le cronache sono insufficienti: crea un personaggio storico che oggi e’ molto attuale, cioe’ ricostruisce all’interno del loro mondo di affetti, di dubbi, di ansie, di desideri una natura esistenziale la cui grandezza artistica e’ frutto di una sintesi tra storia e fantasia. Oggi 2015 un tale personaggio di un romanzo nel romanzo e’ rielaborato in qualsiasi opera, occasione, interesse perché’ e’ del tutto invisibile ma la comunicazione stessa non può’ nasconderlo anche se’ lo vogliamo. La carta nascosta che ha potuto giocare Gertrude  cioe’ l’Amore non era proprio nascosta ma fu’ combattuta da tutta la societa’. Oggi invece e’ difficile nascondersi e chi non gioca le proprie carte e attende i segnali dal cielo e’ un caso “Molto Monza” cioe’ disperato al quadrato. Il Manzoni ha voluto introdurre una storia cosi’ vera per far capire che ogni uomo deve vivere il proprio destino quel disegno divino cosi’ misterioso che ci appartiene e soltanto la Provvidenza cioe’ Dio può’ cambiare e se’ qualcuno come il Principe padre di Gertrude vuole comandare, indirizzare oppure vuole conoscerlo anticipatamente programmandolo in altre parole non vive può’ diventare soltanto un personaggio disperato, secondario come il Principe o Don Rodrigo in compagnia o in solitudine inoltre può’ diventare di copertura al comando di chi non ha capito mai niente come “I Bravi” che credono o studiano per saper  leggere il cielo e trattare, illudere o meravigliare le persone come vogliono finché’ vada tutto bene e cosi’ via.

Shi , il prescelto dallo yang

poeta nelle stelle

~The other side of the moon~

selfieclaire

L’Amore conta

Sere
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