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Poesia

GUAI PER TUTTI

Ecco, finalmente apro gli occhi

le caselle trovano posto, anche le mosche

spariscono, i pensieri che avevo fatto

s’infilano negli scaffali che prima non vedevo esistere,

preghiere su preghiere e bestemmie su altre.

Cosa vuoi farci, la delusione è il principio di ogni sbandata

prendi luce e sbattila dove non vuoi, ci vorrà tempo

per rosicchiare le vene giuste, sfoltire dalle mura

tra le crepe e le muffe più distratte, quelle che vogliono

rimanere per essere loro veglia di perpetuo nichilismo.

Che fretta c’è ? Ora è tempo di sbudellare

una ad una le vette, tirare fuori chiodi sconosciuti

maledette condotte ossidate, anche le furie dannate.

Tutte le facce sono state misurate, le girate

erano spillate sui posti in evidenza, bastava un semplice gesto

dettato dall’osservazione. Avere gli occhi derivati

troppo distratti, questo è il risultato. Un tuffo

carpiato dove non c’ero mai stato, che banale è la vita

se ci ostiniamo ad aspettare. Che cosa, chi ?

Troppo presto ora, troppo distante, io non sono ancora qua

ci arriverò e saranno cazzi per tutti. Saranno fulmini

che bruceranno nel mare di chi aveva freddo

in quella testa prosciugata dal cuore intatto.

 

Paradiso

admin

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