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Poesia

Girotondo

Girotondo

malconcio,

zoppico

giro

e si capovolge

il mondo.

 

Mi aggrappo

alle mie mani

le uniche a giocare;

 

invito gli altri

ma come me

son impegnati a giocare.

 

E giro un’altra volta

e non son più capovolta:

 

la testa ora è dritta di nuovo

e i piedi attaccati al suolo.

 

La voce ha perso il fiato

e nessuno la fine

ha pronunciato.

 

Non mi resta che girare

ma, forse, smettere

di giocare.

……………………………….

Zoppicare

Tinte unite

Carolina De Filippis

Quando le labbra si distanziano sorridono

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