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Poesia

Caro uomo del futuro

Caro uomo del futuro,

Siamo ancora una volta in ginocchio. Stanotte sono morte delle persone, persone che conducevano serenamente le loro vite. Sono qui, davanti ad un bicchiere di vino e non faccio che ringraziare di essere vivo. Cos’altro potrei fare? Abbiamo il cuore a pezzi, tutti quanti. La follia umana continua a mietere le sue vittime, con la scusa della religione. Non so se quando leggerai questa lettera qualcuno crederà ancora in Dio, ma sappi che ho parlato con lui: è molto scosso . Quale Dio potrebbe richiedere una carneficina? Quale Dio potrebbe predicare la morte? Credo che persino Satana sia rimasto impotente davanti a questo sterminio. Il male ce lo creiamo noi, la distruzione la causiamo noi. L’uomo è la causa del suo stesso male. Com’è iniziato tutto ciò? Non credo sia difficile comprenderlo: la sete di potere ha sempre lasciato dietro sé una lunga scia di sangue. Caro uomo del futuro, diverse parti del mondo sono state colpite dalla crudeltà più insensata, non sappiamo cosa dire, ci sentiamo solo tanto piccoli e vuoti. Ti prego, fa che queste memorie vengano custodite, fa in modo che il rancore e l’odio più profondo non sradichino i fiori più belli nel giardino della vita. È il vuoto che sento dentro, in silenzio accendo una candela e rivolgo il mio sguardo al cielo.

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