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Poesia

Anima in rivolta

Speravo che le tue labbra avessero il sapore delle belle capitali europee -quelle ferme nel tempo – ed invece sanno ancora di una provincia perennemente nuvolosa.

Per la prima volta ho camminato per le strade della città come se fossi uno scrittore, eravate tutti personaggi del libro che ancora devo scrivere, ero io e la mia immaginazione, come in un quadro, eterno. Mi sono sentito terribilmente vivo.

Anche se… io non credo negli scrittori. Spettatori della vita semplicemente più attenti. Ma hanno forse una risposta a tutto questo?

Cercherei anche io la pace, ma c’è troppo traffico.

Eppure il mondo è un bellissimo posto e non ho più paura di morire.

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