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Abbi cura di splendere di Vanessa Marcianò

Abbi cura di splendere è il libro, fresco di stampa, di Vanessa Marcianò. Cosa c’è dietro questo titolo che suona come un promemoria per tutti?

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Abbi cura di splendere di Vanessa Marcianò racconta la storia di Julia Murphy, una quattordicenne ingenua, che crede che le persone possano cambiare ed essere migliori. Ed è proprio la mattina di San Valentino che la sua vita prende una svolta inaspettata; l’incontro con l’affascinante Colin la cambierà per sempre. Lui è un rubacuori. Uno stronzo incallito che non fa altro che combinare guai e usare le ragazze per il proprio piacere. Colin e Julia sono opposti. Si attraggono, si odiano, lottano tra di loro ma allo stesso tempo non possono stare l’uno senza l’altro. I due entreranno in un vortice di caos e passione che li porterà a sbagliare, ma anche ad amarsi nel profondo.

Vi lascio un piccolo assaggio di questo libro, buona lettura!

Capitolo uno
Quella mattina Julia era seduta sulla piccola sedia a guardare
fuori dalla finestra. Avrebbe tanto voluto essere in g
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Girovagò per un po’ di tempo per i corridoi, fin quando non
suonò la campanella e poté rientrare nell’aula.
«Era davvero nervosa oggi!» Disse Claire, la sua compagna di
bagno.
«Non vedo l’ora di finire quest’inferno…» Replicò sfinita Julia.
«Non essere così negativa…e comunque ho una bella notizia.»
Il suo sorriso era smagliante. Doveva essere davvero una gran
bella notizia. Julia continuò a guardarla per incitarla ad andare
avanti. «Domani mattina organizzano una festa per San Valentino
in una villetta qui vicino. Potremmo andarci.»
«Dovremmo saltare la scuola mi stai dicendo?»
«Per fortuna sì!»
«È l’unico motivo per cui accetto.» Claire abbracciò Julia ed
iniziarono ad organizzarsi per l’indomani.
Erano le 7:45. Alle 8.00 le due ragazze si erano date
appuntamento in un bar vicino la scuola, non così vicino però!
Non potevano rischiare di farsi vedere da qualche prof che di
sicuro avrebbe poi spifferato tutto ai loro rispettivi genitori. In
quel lasso di tempo in cui Julia aspettava l’amica aveva fatto
colazione ed era stata molto attenta a nascondersi ben benino.
«Pronta?!» Claire le era spuntata alle spalle.
«Non farlo più!» Urlò Julia mettendosi una mano sul cuore per
lo spavento.
Le risate delle due ragazze echeggiarono per un po’
nell’angusto bar. La festa sarebbe iniziata tra mezz’ora, dovevano
sbrigarsi se non volevano fare tardi. Prendendo il bus arrivarono
con un ritardo di dieci minuti, ma poco importava, sarebbero
entrate comunque alla festa.
La villa era splendida, grande e raffinata. I palloncini a forma
di cuore erano ovunque e nel cortile c’era una piscina dove al lato
era montata una console. Julia si stupì nel pensare che qualcuno
potesse affittare la propria casa a dei ragazzini. Lei di sicuro non
l’avrebbe mai fatto! Nonostante fossero tutti minorenni lì dentro,
fatta eccezione per pochi, l’alcol scorreva a fiumi. E fumare l’erba
era uno dei divertimenti preferiti da ragazzi.
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«In che posto siamo finite, Claire?» Domandò sconcertata
Julia. Proprio in quel momento un ragazzo le passò una canna
nelle mani. «Non ne voglio! Tienila!» Gliela passò con disprezzo.
Era ancora una ragazzina e anche se era a conoscenza delle
droghe, si era decisa a non volerne mai provare. In fin dei conti
era molto ingenua rispetto ai suoi coetanei.
«È una festa, tesoro, cerca di divertirti!» Claire era il suo
opposto invece. A volte Julia si chiedeva il motivo per il quale
avessero stretto così tanto amicizia. Però Claire era stata una delle
poche a darle da subito confidenza e anche se era un po’ sopra le
righe per i suoi gusti, era pur sempre un’amica. E da buona
compagna di banco Julia annuì, anche se controvoglia. «Andiamo
a ballare.» Claire la trascinò in pista e la festa per loro cominciò.
Dopo poco tempo Julia si sciolse e iniziò a divertirsi sul serio. E
mentre ballava non pensava a niente, fin quando non si fermò a
causa del ragazzo che le stava venendo incontro. Si trattava di
Miguel, erano amici da non molto tempo, e lui era l’unico
brasiliano che conosceva dal momento in cui abitavano a Londra.
Claire nel frattempo era scomparsa dalla sua vista, dicendole che
sarebbe andata a prendersi un bicchiere di Coca Cola.
«Julia!» Il bel brasiliano le baciò le guance e Julia si sentì
immediatamente in imbarazzo, un po’ gli piaceva quel ragazzo.
«Come stai?»
«Potrebbe andare meglio…ma sono okay. E tu invece?»
Rispose Julia pensando solo a voler andare via da quella festa.
Un colpo di tosse distolse Miguel dal chiedere il motivo per
cui avesse risposto in quel modo. «Bene…ah, ti presento un
amico.» Alle sue spalle comparve questo ragazzo, bello da
mozzare il fiato. Era più alto di Julia, il suo corpo era muscoloso
e ben formato. E già alle nove del mattino teneva in una mano un
drink e nell’altra una canna.
Se Julia pensò in un primo istante che era un bel ragazzo,
cambiò subito idea. Facendo una smorfia guardò prima il
brasiliano e poi l’amico in questione.
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Miguel li presentò. «Julia lui è Colin.» Poi si girò verso il
ragazzo. «Colin lei è Julia.» Colin fu il primo a tendere la mano.
Julia non accettò a stringerla subito, ma poi dettata dalla cortesia
lo fece. «Il piacere è tutto mio.» Disse il biondino in maniera
provocante. Julia con disprezzo tolse la mano dalla sua appena
sentì una specie di scossa elettrica arrivarle fin su per i capelli
ramati. Non ebbe il tempo di andarsene, che l’affascinante Colin
si allontanò. Battendola sul tempo. Non prima però di averla
guardata per un’ultima volta mentre andava via.

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