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Vieni di Anna Saracchi

Vieni
sono qui
ad aspettare questo sole,
scrivo parole in un foglio
dove nascosto ho un tuo ricordo,
un fiore aspetta lì in attesa di fiorire, aspetta
la primavera una parola sola e poi
tutto torna come allora,
vieni
il foglio di riempie
di lettere macchiate
di lacrime sprecate
solitudini che poi trasformo in un solo momento,
raccolgo quel che trovo
raggiungo il fondo della mente che vacilla lentamente,
vieni
il cuore pulsa ancora
l’orgoglio a cosa serve
corrode solo e poi più niente,
l’amore resta e aspetta te
io sono qui per te,
vieni
il foglio è pieno di parole
inutile pensare di trasformare lettere in carezze,
vorrei solo rivederti
dirti che mi manchi
come il sole manca in questa notte stanca,
in questo foglio resta ancora posto per scrivere qualcosa,
una parola sola
vieni.

Anna Saracchi

La penna delicata dell’autrice attraverso un linguaggio diretto, semplice, senza troppa retorica, mira dritto al cuore, suscitando emozioni, ricordi, nostalgia per un amore perduto, speranza che esso si rinnovi e trovi nuova linfa. I versi scorrono uno dopo l’altro con sinuosa eleganza, coinvolgendo il lettore in un’attesa intrisa di malinconia. Un amore perduto è una ferita che attende di essere sanata e nel testo lo si vuole fare con la speranza che esso torni a risplendere “Vieni sono qui ad aspettare questo sole”, “tutto torna come allora”. Arrivano pensieri, ricordi e immagini di quello che è stato, sono pensieri intrusivi ma graditi anche se compagni del dolore. “scrivo parole in un foglio dove nascosto ho un tuo ricordo”. Un grido di dolore ma anche di desiderio verso una persona svanita ma inseguita “vieni” torna da me perché “il cuore pulsa ancora”, “l’amore resta e aspetta te”, “io sono qui per te”, “vorrei solo rivederti dirti che mi manchi”. E’ l’amore vero a pulsare in questo componimento, quel sentimento puro che trionfa su tutte le avversità e vive anche nell’attesa che arrivi uno spiraglio di sole a riscaldare l’animo.

Elita Di Girolamo

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