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PARLAMI DEL SOLE di Giovanni Cazzato

Parlami del sole

tu che vedi

il suo splendore

all’alba quando nasce

fin quando al tramonto pone.

Com’è il suo colore?

io che non vedo luce

ma sento il suo tepore.

Parlami dimmi,

non lasciarmi nell’oblio

e ti dirò com’è il buio

quel che sento io.

 

Poesia eterea, delicata, ma anche malinconica e amara, traspare un tormento interiore; un animo straziato che si raffronta con uno spirito illuminato.                                                                                                                   

La costruzione sintattica è bilanciata e crea una bella armonia pur avendo una serie di contrari sole-buio, alba- tramonto, nasce- pone, vedo- non vedo che contribuiscono a plasmare quel senso di angoscia che sovente coglie l’essere umano e lo getta, lo fa immergere in quel senso di timore, di paura dell’oscuro. Ci si sente avvolti in un’altra dimensione, in un paesaggio di contrafforti dovei l sole raffigura la vitalità, la serenità la beatitudine il buio è emblema di tristezza, infelicità, di tormento. Probabilmente simbolo dell’esistenza nei suoi intimi e contraddittori passaggi, un’altalena di emozioni positive e negative che si fondono e si confrontano. 

Elita Di Girolamo 

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