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Interviste

Intervista a Francesca Gerbi

“La scrittura, per me, è metaforicamente un sanguinamento terapeutico. È linfa vitale, esattamente come respirare, osservare il cielo oppure sdraiarmi al sole in una giornata primaverile”, ha raccontato la scrittrice Francesca Gerbi in questa intervista.

Francesca Gerbi

Benvenuta, Francesca! Quando e perché hai cominciato a scrivere?

In realtà molto presto, credo in prima elementare quando, effettivamente, ho conosciuto la scrittura. Da sempre ho scritto dei diari personali e lettere infinite ai miei genitori, ai miei nonni: comunico attraverso la scrittura, tutto qui. È spontanea, mi fa sentire meglio.

Come nasce il tuo ultimo libro e come hai scelto il titolo?

Il mio ultimo libro nasce come una sfida. La voglia di confrontarmi con un genere, il noir, apparentemente distante dal mio essere. Ho scoperto che è vero il contrario: mi sono appassionata e sono stata rapita dal vortice. Il titolo? Forse conoscete qualcuno di più interessante? Scherzi a parte, Baudelaire è il mio poeta preferito, è un fedele compagno di vita.

è stato baudelaire

Cosa provi durante la fase creativa?

Sentimenti positivi, mi sento un vulcano in eruzione, penso continuamente ai personaggi e cerco di delineare i loro profili, come se fossero degli amici fedeli, che mi accompagneranno nella vita quotidiana dei mesi che verranno.

Da dove nasce la tua ispirazione?

Tendenzialmente vengo ispirata da una frase detta da esterni, spesso decontestualizzata. Ecco, proprio dal nulla, da un soffio, scaturisce l’idea. Potrebbe apparire banale, eppure è così. In ogni caso, nulla di spettacolare, ciascuno ricorda e rielabora ciò che vive.

Quando scrivi, immagini per chi stai scrivendo? Quale lettore speri di raggiungere?

Certamente, penso in particolare ai lettori che ho conosciuto durante le presentazioni dei libri precedenti. Li rivisualizzo di fronte a questo nuovo testo. Credo sia altresì importante confrontarsi con persone di cui ci fidiamo e far leggere loro il testo per avere dei feedback costruttivi.

Progetti letterari futuri, sogni, idee da attuare per la tua vita?

Continuare su questo genere. Tra l’altro Rodda, il protagonista, proseguirà nelle indagini con altri due libri. Un sogno? Sì, vorrei che le indagini del maresciallo diventassero una serie televisiva, ovviamente ambientata nella mia terra…

Scegli una citazione che rappresenti te.

“La bellezza salverà il mondo”, aforisma tratto dall’Idiota di Fëdor Dostoevskij. Per non dimenticarla l’ho tatuata…

Scegli una citazione che rappresenti il tuo rapporto con la scrittura.

“Non c’è nulla di difficile nella scrittura. Tutto ciò che fai è sederti alla macchina da scrivere e sanguinare”. Lo scrisse Ernest Hemingway. È ciò che faccio da una vita. La scrittura, per me, è metaforicamente un sanguinamento terapeutico. È linfa vitale, esattamente come respirare, osservare il cielo oppure sdraiarmi al sole in una giornata primaverile.

Grazie, Francesca!

Qui un approfondimento sul libro di Francesca Gerbi

Buona lettura!

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