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Intervista a Vincenzo Tagliaferri

«La scrittura è diventata principalmente un’esigenza, un impulso che quasi inspiegabilmente mi spinge a racchiudere nel bocciolo della lirica l’immenso che palpita dentro me. Credo che in fondo l’arte sia questo, esprimere un mondo, comunicare qualcosa entro i confini della materia, rimodellare la realtà e ciò che ci circonda vestendola con le nostre emozioni e coi nostri contenuti: cosa sono in fondo le parole se non dei semplici suoni talvolta tradotti attraverso dei segni a cui noi diamo un significato? Cos’è la musica se non una sequenza di suoni riorganizzati secondo delle regole nostre per esprimere dei concetti? Cos’è l’argilla se non della terra? La magia dell’arte è proprio quella di animare le cose inanimate, di darne senso e significato, è un velo che si posa sulla nostra anima e attraverso essa prende vita».

Vincenzo Tagliaferri

Ecco la nostra intervista allo scrittore Vincenzo Tagliaferri.

Benvenuto, Vincenzo! Raccontaci qualcosa di te: da dove vieni? Cosa fai nella vita?

Sono di Afragola in provincia di Napoli e nella vita per il momento mi occupo di musica e di scrittura.

Come è entrata la scrittura nella tua vita e che parte occupa attualmente?

Fin da piccolo scrivevo racconti di fantasia o fumetti per diletto. Attualmente la scrittura è diventata principalmente un’esigenza, un impulso che quasi inspiegabilmente mi spinge a racchiudere nel bocciolo della lirica l’immenso che palpita dentro me. Credo che in fondo l’arte sia questo, esprimere un mondo, comunicare qualcosa entro i confini della materia, rimodellare la realtà e ciò che ci circonda vestendola con le nostre emozioni e coi nostri contenuti: cosa sono in fondo le parole se non dei semplici suoni talvolta tradotti attraverso dei segni a cui noi diamo un significato? Cos’è la musica se non una sequenza di suoni riorganizzati secondo delle regole nostre per esprimere dei concetti? Cos’è l’argilla se non della terra? La magia dell’arte è proprio quella di animare le cose inanimate, di darne senso e significato, è un velo che si posa sulla nostra anima e attraverso essa prende vita.

Stili una scaletta prima di scrivere o segui l’ispirazione?

Nessuna scaletta o azioni preliminari, scrivo ciò che mi suggerisce il mio stato d’animo del momento; “la prima stesura la devi buttare giù con il cuore e poi la riscrivi con la testa” (dal film: Scoprendo Forrester)

Hai già pubblicato dei libri? Quali?

Ho pubblicato una breve poesia con la Aletti editore nel 2014 nella sua raccolta di autori vari il Federiciano, la poesia si intitola Scrivo perché, dopodiché ho conosciuto Lello Lucignano patron della casa editrice LFAPUBLISHER una casa editrice NO EAP campana con il quale ho pubblicato due edizioni del mio poema in rima Chi ha ucciso Euridice? il mito di Orfeo ed Euridice. La prima edizione è uscita nel 2016, mentre la seconda edizione, che ho arricchito con nuove strofe e con poesie brevi a introduzione di ogni canto, è uscita nel 2018. Inoltre anche la parte grafica è cambiata con le illustrazioni di Luciano Gaudino.

chi ha ucciso euridice

Scegli una citazione che rappresenti te.

“Devo continuare a respirare perché domani il sole sorgerà e chissà la marea cosa può portare…”

(dal film Cast Away)

Scegli una citazione che rappresenti il tuo rapporto con la scrittura.

“La prima stesura la devi buttare giù con il cuore e poi la riscrivi con la testa”

(dal film: Scoprendo Forrester)

Grazie, Vincenzo!

A Voi tutti, buona lettura!

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