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Interviste

INTERVISTA A LISA DI GIOVANNI

Intervista a LISA DI GIOVANNI, laureata in psicologia, articolista presso numerosi quotidiani e impegnata a livello sociale.

Autrice di:
“Daylight”, pubblicato con edizione inglese e italiana;
una serie di fumetti dal titolo “Human’s end” (in collaborazione con un altro artista);
un saggio sul grande Go Nagai (in collaborazione con Nicola Magnolia)


BENVENUTA e grazie per la tua intervista!

Presentati ai lettori di scritto.io in una frase.

Sono molto curiosa e sin da pi ccola ho sempre letto qualsiasi genere di libro, dai romanzi classici alle poesie, fino ai fumetti. Leggere è un piacevole passatempo e scrivere nutre la mia anima.

Quanto contano le tue radici in quello che scrivi?
Le mie radici sono le fondamenta di quello che scrivo, senza le mie montagne e i paesaggi sconfinati della mia terra non sarei quella che sono.

Hai un luogo speciale in cui ti dedichi alla scrittura?

Ogni luogo che ispira dei versi è un luogo profondamente particolare e sacro, le parole rendono gli scrittori immortali e non importa quanto tempo impiegheranno e quante persone raggiungeranno, basterà un solo lettore che apprezzerà quello che hai da dire e le tue parole continueranno a viaggiare nel vento.

Descriviti con tre aggettivi.

Riflessiva, determinata e passionale.

Hai pubblicato un ebook, un libro cartaceo o entrambi?

Ho pubblicato i miei libri sia nella versione cartacea che elettronica e La Libellula è disponibile anche in auodiobook.

Quando scrivi, immagini per chi stai scrivendo?

Scrivo ispirata dalla natura, dalle persone, dalle emozioni e non mi pongo limiti, le mie raccolte non sono del tutto autobiografiche, contengono il mio bagaglio culturale e anche quando racconto di altro lo faccio attraverso i miei occhi e la mia anima.

Quanti libri leggi in un anno?

Dai 20 ai 50 libri all’anno, sono in grado di leggere un libro di 200 pagine in un solo pomeriggio.

Che libro regaleresti a un amico?

Mi permetto di rispondere citando due titoli: ‘Intelligenza emotiva’ di Daniel Goleman e ‘L’immortalità’ di Milan Kundera.

Quanti libri hai pubblicato? Ce ne vuoi parlare?

I miei sette libri sono stati tutti autopubblicati con youcanprint e sono:
– La Libellula raccolta di poesie
– Il Tulipano Rosso Poesie, racconti e riflessioni
– Human’s end n°0, Human’s end n°1 “L’uomo senza dolore”, Human’s end n°2 “Protocollo human’s end” di Lisa Di Giovanni e Marco Sciame
– Daylight –Dragonfly and Red Tulip- Poems and stories
– La mostruosa arte di Go Nagai – I più grandi mangaka del secolo di Lisa Di Giovanni e Nicola Magnolia.
L’auto pubblicazione è un’ottima opportunità per gli scrittori esordienti e, in particolare, per me è stata una scelta consapevole e voluta. Lavoro da anni nel campo dell’editoria, credo che un prodotto ben confezionato e di qualità possa trovare la sua strada anche con il self publishing. In Italia il mondo dell’editoria è diventato troppo inflazionato e oneroso per gli autori.

Di cosa tratta il libro?

Daylight, titolo ispirato a un raro tulipano rosso con sfumature gialle, è un libro che raccoglie la mia produzione omnia: poesie, racconti e riflessioni. Il filo conduttore che avvicina i miei scritti è l’amore, inteso come la forma più alta di sentimento, che porta l’essere umano ha una continua meditazione e a spogliare il proprio sé. Nelle mie raccolte tratto di temi universali: vita, dolore, amore, filantropia, passione, morte. Comunico con un linguaggio semplice e adatto a tutti, lo faccio di proposito per far sì che ogni messaggio arrivi al lettore senza barriere e artifizi.

Un libro che non leggeresti mai e perché?

Non credo che mi porrei dei limiti in questo, non metterei mai un libro da parte a priori, mi capita di recensire molti manoscritti per lavoro e non sempre quello che arriva sulla mia scrivania è affine ai miei gusti, però in un modo o nell’altro ogni libro mi lascia sempre qualcosa di speciale.

Cosa consiglieresti a chi vuole scrivere un libro?

Direi a ognuno di non lasciare la propria idea nel cassetto, ma di passare all’azione, di tentare, di mettersi in gioco e di iniziare un percorso di scrittura. Di non fermarsi al primo ostacolo e se necessario di farsi aiutare in principio, una volta pubblicato il proprio libro si apriranno le altre porte, il talento prima o poi permette di raccogliere i propri frutti.

Una frase per salutare i lettori di scritto.io!

La cultura ci permette di aprire tutte le porte e di chiuderne altrettante che non ci soddisfano.

Intervista a cura di Alice Cometto

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