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Interviste

INTERVISTA AD ANTONELLO PIZZIMENTI

Antonello Pizzimenti nasce a Genova il 9 marzo 1984; nel 2002 consegue la maturità scientifica nel capoluogo ligure; nel 2004 intraprende per un periodo di sette mesi una breve esperienza giornalistica con “Il calcio dei Giovani” supplemento del Corriere Mercantile di Genova; dal 2006 vive in Messina. A cavallo tra il 2016 e il 2017 elabora “La metafisica dell’anima”, opera inedita, dedicata all’artista Giorgio De Chirico.

Benvenuto

Presentati ai lettori di scritto.io in una frase.
Mi chiamo Antonello Pizzimenti, ho 36 anni, sono nato a Genova ma vivo a Messina dal 2006 poiché i miei genitori sono siciliani.

Quanto contano le tue radici in quello che scrivi?
La mia città natale, Genova, è stata fondamentale nel trarre l’ispirazione che mi ha condotto alla stesura del testo poiché alcune opere del maestro De Chirico, mi hanno riportato alla mente le zone principali del capoluogo ligure nella quali transitavo da adolescente; ad esempio, Piazza della Vittoria in Genova, possiede delle strutture risalenti agli anni ’20 e ’30 del’900 con edifici che possiedono degli archi, elemento che nelle produzione metafisica dell’artista cui ho dedicato questo saggio, ricorre con molta frequenza; per me è impossibile non ricordare anche un angolo di Via San Vincenzo, zona centrale del capoluogo ligure, la quale via possiede un vicolo che consente di intravedere la stazione di Genova Brignole: questo scorcio mi ha riportato alla mente un’opera del maestro De Chirico che mi ha ispirato pur non inserita nel saggio: trattasi di “Piazza d’Italia con piedistallo vuoto”.

Hai una tua fan page? Se si, è seguita?
Ho aperto un gruppo Facebook col titolo della mia opera “la metafisica dell’anima”; attualmente ho un discreto numero di fan ma invito chiunque a contattarmi per seguirmi tramite il gruppo ove potete trovare le recensioni.

A chi dedichi la tua opera e perché?
Dedico quest’opera a tutti quelli che mi conoscono, ai mei più cari amici che vivono due a Genova ed uno in Svizzera, ai miei professori delle scuole medie superiori che sono stati fondamentali nel mio percorso scolastico e di vita ma soprattutto alla città di Genova, incipit per la stesura dell’opera, e la città di Messina, nella quale attualmente vivo.

Da dove nasce la tua ispirazione?
L’elemento che mi ha ispirato, oltre alle già citate vie di Genova, è il ricordo dei miei studi di storia dell’arte nel quinquennio di scuola media superiore, cinque anni indimenticabili in cui De Chirico fu presente nel mio libro didattico scavando un solco profondo nella mia coscienza creativa; l’idea di omaggiare questo artista sorse non appena andai a rivedere la sua interessante produzione qualche anno fa sulla scorta di alcune sue opere memorizzate grazie al contatto visivo sui banchi di scuola.

La persona che ha creduto di più in te?
Ringrazio il Dott. Pietro Graus, che credendo in me mi ha dato la possibilità di pubblicare, e la Graus edizioni che mi ha supportato in un modo eccezionale.

Hai un aneddoto curioso che vuoi raccontare che ti è successo mentre scrivevi?
E’ davvero singolare la nascita di quest’opera: alla fine del 2015 avevo redatto l’introduzione per poi lasciarla sospesa per oltre un anno; dopo dodici mesi iniziai a scrivere il libro in modo emozionale senza fermarmi fino a concluderlo in un mese e mezzo.

Cosa vuoi comunicare col tuo libro?
Col mio saggio voglio lasciare un messaggio attraverso la produzione del maestro della metafisica: malgrado ci soffermiamo sull’immobilità e sul silenzio, questi due elementi cardine vengono interrotti dalla gioia dei colori e dal senso di speranza del cielo verde proprio della produzione di De Chirico; le enormi piazze vuote sono lo scenario di un io che noi tutti siamo chiamati a scrutare perché rappresenta l’essenza di un’esistenza che non si ferma alle apparenze ma lavora dentro di noi fino ad estrarre la parte buona del nostro animo. Inoltre, vorrei che il lettore immaginasse una passeggiata in una grande città come può essere Genova o qualunque altra città, in una giornata tersa di primavera dove il sole la fa da padrone in un luogo simbolo della città che sta attraversando come potrebbe essere una piazza: dentro questo momento c’è un po’ del mio pensiero e della mia opera.

Di cosa tratta il libro?
“La metafisica dell’anima” è un’analisi dettagliata delle opere di De Chirico: nella prima parte di ogni capitolo vi sono dei miei spunti personali liberamente tratti dal contatto visivo con le opere; la seconda parte collega ai titoli di ogni opera un argomento multidisciplinare che spazia dalla storia, alla filosofia, alla medicina. Inoltre, sono inserite riflessioni sui treni, simboli di salvezza, torri, baluardo dell’inconscio umano, e ciminiere, che richiamano alla rivoluzione soprattutto industriale.

Una frase per salutare i lettori di scritto.io!
Cari amici, sarei lieto di ospitarvi nel mio gruppo Facebook che porta il titolo dell’opera “la metafisica dell’anima”, in vendita anche sui canali online di Feltrinelli, IBS, Mondadori; vi abbraccio affettuosamente tutti e vi aspetto calorosamente.

Grazie

Intervista a cura di Elita Di Girolam0

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