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Libertà e destino

Recensione SE CHIEDI AL VENTO DI RESTARE di P. Cereda PIEMME

Libertà e destino

La saggezza popolare conosce molti detti circa il destino. E per di più, raramente tali detti concordano tra loro. C’è chi dice che il destino di ciascuno è già scritto da una mano misteriosa, su un foglio di pietra, e pertanto non può essere modificato, e chi, al contrario, afferma che “ognuno è l’artefice del proprio destino”. In parole povere, che siamo noi a determinarlo, tramite le nostre azioni, facendo uso, o meglio illudendoci di fare uso del diritto-dovere della libertà. Per quanto riguarda Agata e Dumitru, i protagonisti di questa favola moderna, SE CHIEDI AL VENTO DI RESTARE, a prima vista i loro destini sembrano già scritti, come due rette parallele che mai potranno incontrarsi. Lei, nata su un’isola sperduta nel Mediterraneo, con un padre ignorante e una zia bigotta per famiglia, cosa altro potrebbe aspettarsi se non consumare tutta la sua vita su quella briciola di terra con l’unica prospettiva di diventare moglie e madre? Eppure una fortunata circostanza e il suo ingegno le aprono le porte di qualcosa che non avrebbe mai immaginato. Lui, nomade per carattere con un amore viscerale per i cavalli, libero come il vento, improvvisamente si imbatte in qualcosa che lo costringe a fermarsi. Quanto c’entra il destino e quanto c’entra la libertà nelle vicende dei due protagonisti? A mio parere, le due forze si equivalgono. L’essere umano è libero di fare le sue scelte, ma è anche vero che esistono dei fattori che la volontà non può controllare e che, inevitabilmente, finiscono per influenzare le nostre azioni e le relative conseguenze. Non siamo del tutto in balia degli eventi e del caso, ma  la nostra libertà non è illimitata e, soprattutto, non garantisce alcuna forma di controllo. In questo libro, non bisogna cercare una semplice favola, degli insegnamenti morali o delle risposte assolute ai dilemmi della vita, ma lasciarsi trasportare dalla storia e dai vari spunti di riflessione che essa pone, perché questo fanno i buoni libri: guidano alla scoperta di noi stessi e a cosa possiamo fare per migliorare. Un libro, questo, che merita un posto d’onore nella mia biblioteca personale, da leggere e rileggere quando la vita sembra il mare in tempesta.

 

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