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Interviste

Intervista a Monika M

“Le mie storie nascono sempre da dettagli, episodi o personaggi storici. Quest’ ultimo romanzo è stato ispirato dalla figura misteriosa e controversa di Celestino V. Probabilmente pochi conoscono la storia di questo Pontefice, scomodo per la Chiesa al punto da volerlo cancellare dalla storia ufficiale”, ci ha raccontato la scrittrice Monika M.

Monika m

Benvenuta, Monika! Parlaci brevemente della tua vita: di cosa ti occupi? Cosa sogni? Dove vivi?

Sono nata e cresciuta a Roma. Vorace lettrice sin da bambina, a dieci anni ho letto un libro acquistato da mia madre: Un uomo, della Fallaci. Questo incontro ha decretato il mio innamoramento per la scrittura. Ho poi intrapreso studi artistici ed unicamente da pochi anni ho riscoperto quel primo amore ed ho iniziato a scrivere. Sogno di affermarmi, restando me stessa.

Se ripensi a quando hai cominciato a scrivere, cosa ti viene in mente?

Il mio primo romanzo è stato Margot, romanzo storico ambientato in Germania in piena caccia alle streghe. Ricordo l’opinione diffusa, tra i miei conoscenti: ritenevano il libro poco popolare, di nicchia insomma. Non mi sono mai curata di questo, non scrivo per piacere a tutti.

Quanti libri hai pubblicato?

Questo è il quarto, salvo brevi romanzi che ho scritto e pubblicato per puro mio divertimento. Come ho detto il primo è stato Margot, subito dopo ho pubblicato “Come un’isola” e “Fregiate virtù ed inconfessati vizi”.

Di cosa trattano i tuoi libri?

“Come un’isola” è l’unico romanzo contemporaneo che ho scritto, ambientato a Bologna richiama costantemente il medioevo. La protagonista ritiene di esser stata, in una vita precedente, una strega. Affiderà la sua persona ad un moderno carnefice per recuperare ricordi lontani che ella è sicura di serbare in sè. Il romanzo è uno studio psicologico sul rapporto tra vittima e carnefice. Tra il narcisista e l’empatico. “Fregiate virtù ed inconfessati vizi” è un mio omaggio a due scrittori che amo molto: il poeta Lord Byron ed il Marchese De Sade. Ambientato nella Londra del 1800 narra le vicende di una giovane parigina, delle sue infatuazioni ed avventure erotiche. Un romanzo che narra l’amore per quello che è: irrazionale e folle.  “Margot”, come detto precedentemente, è ambientato nel 1600 e narra delle donne libere e ribelle che venivano, dalla Chiesa e dalla società, etichettate come streghe. Margot si convincerà di essere una strega poichè questa accusa le viene continuamente mossa, ma finirà per rivendicare questa condizione con orgoglio.

monika m

Ci racconti da dove nasce la tua ispirazione?

Come ho detto la mi formazione è artistica e quindi, di pari passo, storica! Le mie storie nascono sempre da dettagli, episodi o personaggi storici. Quest’ ultimo romanzo è stato ispirato dalla figura misteriosa e controversa di Celestino V. Probabilmente pochi conoscono la storia di questo Pontefice, scomodo per la Chiesa al punto da volerlo cancellare dalla storia ufficiale.

Scegli una citazione che rappresenti te.

Credi a quella forza dentro che ti spinge a tentare e provare, e  riprovare, senza smettere di lottare.
Credi in te stessa, la tua anima sa bene dove vuole arrivare e perchè.
Che possono farsene le persone intorno a te di una donna che si accontenta, che reprime le sue sensazioni, che decide si spezzarsi le ali in nome del quieto vivere?
Credi in te stessa e punta alla gioia. Una volta raggiunta si propagherà intorno a te illuminando il tuo universo. VIVI, te lo ripeterò fino alla nausea. Credi in te e VIVI!
ANTON VANLIGT, mai troppo folle

Scegli una citazione che rappresenti il tuo rapporto con la scrittura.   

C’è qualcosa di delizioso nello scrivere le prime parole di una storia. Non sai mai dove ti porteranno.
(Beatrix Potter)

Grazie, Monika!

Blog dell’Autrice

A Voi tutti, buona lettura!

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