Scrittoio
Image default
Scrittori emergenti

Intervista a Pee Gee Daniel

“La scrittura è un’esigenza, una necessità inderogabile, è la più forte delle assuefazioni“, ci ha raccontato lo scrittore Pee Gee Daniel.

Pee Gee Daniel

Scommetto che molti di Voi condividono questo pensiero, perciò scoprite di più su questo scrittore a tempo pieno e sul suo nuovo saggio: “Breve compendio sopra gli umani caratteri”.

Benvenuto, Pee Gee Daniel! Parlaci brevemente della tua vita: di cosa ti occupi? Cosa sogni? Dove vivi?

Faccio lo scrittore a tempo pieno. A parte l’attività canonica (di romanziere soprattutto, ma anche di novelliere, paroliere per canzoni, saggista, autore teatrale), scrivo di tutto: resoconti, cataloghi, ghostwriting, testi per siti internet, etc. etc. Potrei scrivere anche il bugiardino di qualche farmaco, se mai me lo richiedessero. Sogno la massima gioia e serenità per le poche persone a me davvero care e la massima diffusione per la mia produzione letteraria. Sono nato a Torino, ma vivo ad Alessandria, in una cittadina situata nelle retrovie culturali e socio-politiche, che perlomeno ha il vantaggio di trovarsi esattamente al centro del Grande Triangolo Industriale, a un’oretta di viaggio dalle tutte e tre più popolose e vitali città del nord.

Se ripensi a quando hai cominciato a scrivere, cosa ti viene in mente?

Che ero un ragazzino. Un ginnasiale. Come tutti, cominciai con la poesia. Ma avevo provato a buttare giù qualcosa già molto prima. Negli anni successivi sarei approdato alla narrativa, più confacente a ciò che mi premeva descrivere. Avvertii prestissimo l’esigenza di raccontare storie da me inventate oppure reinterpretate da informazioni e spunti ricevuti dall’esterno. La scrittura è un’esigenza, una necessità inderogabile, è la più forte delle assuefazioni. Io se non scrivo sto male. Penso che questa sia la condizione basilare per capire se si sia veramente portati per la scrittura o meno, visto che è un’attività che obbliga a sacrifici e stress, possibili da affrontare e superare solo con giuste e granitiche motivazioni di partenza.

Quanti libri hai pubblicato?

14

Di cosa trattano i tuoi libri?

Spaziano tra i contenuti più disparati: un sociopatico alla ricerca della donna perduta, un mentecatto che fa una brillante carriera politica, una setta religiosa torinese, un circo di fenomeni da baraccone sperduto nel cosmo, una tedeschina non-vedente che trova l’amore in Italia, una ninfomane di provincia, l’ambiente delle sale-scommesse e via dicendo. Ciò che li accomuna tutti è un certo taglio satirico, o grottesco. Quest’ultimo mio libro edito da Catartica, per esempio, esula dalla narrativa: è un saggio vicino alla mia formazione filosofica, che schematizza i caratteri di cui è composta l’intera umanità, con un punto di vista comunque scanzonato e facile allo sberleffo. In esso voglio dimostrare come qualunque essere umano, in ultima analisi, sia condotto alle proprie azioni dal carattere che ha, che si tratti di un sovrano, di un rivoluzionario o di un leader: ne consegue dunque che la storia è prima di tutto uno scontro di caratteri. Tenendo conto che anche nella vita di tutti i giorni l’uomo comune è continuamente pilotato dalla propria indole.

breve compendio sopra gli umani caratteri

Ci racconti da dove nasce la tua ispirazione?

Dalla vita. La realtà è quel semilavorato da cui un autore parte per costruire una storia. Un dialogo carpito in tram, un pettegolezzo sentito dalla portinaia, una notizia sul giornale, l’osservazione di un tipo curioso in un locale. Tutto può suggerirti un racconto o concorrere ad arricchirlo.

Scegli una citazione che rappresenti te.

Love all, trust a few, do wrong to none (W.Shakespeare, All’s well that ends well)

Scegli una citazione che rappresenti il tuo rapporto con la scrittura.

Rem tene, verba sequentur.

 

Grazie, Pee Gee Daniel!

Buone letture a tutti!

 

Related posts

Intervista a Fabrizio Bonati

Carla

Intervista a Laura San Brunone

Carla

Intervista a Giulia Savarelli

Carla

Lascia un Commento