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Scrittori emergenti

Intervista a Cinzia Perrone

Diamo il benvenuto su scritto.io alla scrittrice Cinzia Perrone, autrice del libro L’inatteso.cinzia perrone

Cara Cinzia, ci racconti cosa si prova a scrivere?

Io scrivevo per lo più poesie sin da quando ero adolescente e potrei raccontarvi anche di una piacevole avventura di giornalismo alle scuole medie o della stesura di una commedia leggera in quinta elementare. Un amore antico insomma. Ora nella piena maturità uso la scrittura per comunicare agli altri ma a volte anche a me stessa, riuscendo a tirar fuori il meglio nelle situazioni peggiori. È condivisione e autoterapia.

Quando hai deciso di pubblicare i tuoi scritti e perché?

Queste cose si decidono un po’ per caso o forse no. Prima ho iniziato in sordina, pubblicando poesie e racconti in antologie, poi ho sentito il bisogno di pubblicare e condividere il mio primo libro, una cronaca romanzato di un mio particolare momento di vita. Da lì tutto ha preso il via.

Di cosa trattano i tuoi libri?

Come ho detto prima, il mio primo romanzo è autobiografico, una sorta di diario di un viaggio con tanto di interrogativi e riflessioni. Dopo questo, ho pubblicato una mia silloge di poesie, raccogliendo i miei componimenti migliori. Il mio secondo e ultimo romanzo, può essere definito come una epopea familiare, infatti è la storia di una famiglia italiana attraverso diverse generazioni e lungo circa un secolo di storia; il tutto condito da diversi temi di forte impatto sociale, che rendono la vicenda ancor più coinvolgente.

Ti è capitato di vivere il famoso “blocco dello scrittore”?

Un vero e proprio blocco no, anzi le idee a volte sono pure troppe e faccio fatica a metterle in ordine. Forse mi è potuto capitare a volte qualche perplessità circa un finale o un particolare risvolto della storia che stavo scrivendo.

Oltre a scrivere, cosa fai nella vita?

Attualmente mi dedico solo alla scrittura, ma ho lavorato come procuratrice diversi anni in uno studio legale, e forse la mia scrittura ha risentito di quell’impronta di chi ha dovuto stendere molti verbali in tribunale; sono molto pragmatica.

Da lettrice, quali libri preferisci?

Mi piacciono i romanzi storici e anche i saggi di quel genere. Ma leggo anche narrativa. Leggo tutto quello su cui voglio dormentarmi e approfondire, fosse anche un certo tipo di scrittura di alcuni autori.

Scegli una citazione che rappresenti te.

Fatti non foste a viver come bruti

ma per seguir virtute e canoscenza. Ovviamente Dante Alighieri.

Scegli una citazione che rappresenti il tuo rapporto con la scrittura.

La mia giornata è una continua perdita di tempo in cui cerco di includere qualcosa di creativo. Ma questo qualcosa di creativo che io includo nella perdita di tempo non sarebbe possibile se non perdessi tempo. Cit. Raffaele La Capria.
Grazie, Cinzia!

Per un approfondimento su L’inatteso, cliccare qui.

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