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Poesia

A PASSEGGIARE SUI CIELI SI DIVENTA LEGGERI

Ciao core mio

e’ facile per te parlare

con in mano un pezzetto di cuore

altrui. I rapporti

cavano fuori le croci

di noi che giochiamo

con la sabbia al mare

dimmi, ti pare poca cosa ?

Cosa importerà

di quei giorni indago

asciugati dalle novità ?

Invece mi piacciono

i tuoi capelli dimenticati

sulla schiena, li appiccichi tra loro

in modo imbarazzante

tu, non puoi neanche

immaginare il disturbo

che gli dai. Sono tutte qui

le tue furie ? Lo sai vero

sono le scope dal manico lungo

che ti fanno gli occhi a fagiano

dentro un giorno che sta

nella mano. Sopra tutto questo

sorriso, deve appartenerci

al patto che scoppi quando serve

a qualcuno. A noi piace godere

del paesaggio di un terrore

che si materializza sulle facce

trasformano la mia la tua. Una sagoma

di cartone ha la stessa importanza

del primo gradino, determina

sempre la direzione. Devi

scegliere: bagno o camera.

Vado oltre il dormire, scendo giu’

tra il fiuto dei perdenti, loro

si appassionano ad un semplice elenco

come se i quozienti fossero volumi

per medesima busta. Generano

mazzi infiniti, cavilli dispersi

che s’infrangono su questo petto

e allora si che ci sarà

da ridere. A noi le parole

fanno l’effetto del più e del meno.

Più o meno sei tu quando aggiungi

un gesticolare che le accompagna.

Le parole pesano di più. Si capisce

immediatamente un senso

e la direzione come quando vedi

la pioggia o il sole separati o insieme.

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admin

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