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Scrittura collettiva

Carpe diem, quam minimum credula postero

«Dum loquimur fugerit invida aetas: carpe diem, quam minimum credula postero»

«Mentre stiamo parlando il tempo invidioso sarà già fuggito. Cogli il giorno presente confidando il meno possibile nel futuro».

Quanto hai ragione, mio caro Orazio.Pensando a questo tema, la mia mente torna inevitabilmente indietro nel tempo. A me liceale. A me amante, incompresa dai più, delle lettere classiche. Passione innata, certo, ma merito anche di un bravo insegnante.

Non tutti possono insegnare, l’ho sempre saputo, e quel caso me lo ha confermato. Di tutte le esortazioni a vivere il momento che sono state fatte, io sono sempre rimasta legata a questa. La cosa assurda è che credevo che più si è giovani, più si riesca a vivere secondo il carpe diem oraziano, invece mi sono accorta che il significato di questi versi lo sto capendo ora.  Non è neanche un caso che quel ‘cogli l’attimo‘ sia ripreso in uno dei film più celebri di sempre, L’attimo fuggente, che si intreccia con i miei ricordi. Un professore e la sua classe. L’esortazione a guardare le cose da altre prospettive. E allora voglio che anche voi torniate un po’ indietro nel tempo, riguardando questo video…perché mentre leggiamo il tempo invidioso fugge e per cogliere l‘attimo presente dobbiamo sempre aver superato il “passato”.

http://https://www.youtube.com/watch?v=CFy6Kw7lkX0

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