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Scrittori nati il 2 Marzo: Evgenij Abramovič Baratynskij

scrittori nati oggiLa natura e la vita erano un solo respiro:
capiva il balbettio del ruscello,
e comprendeva la parlata
delle foglie degli alberi,

e sentiva il vegetare delle erbe;
gli era chiaro il libro delle stelle,
e l’onda del mare parlava con lui.

(Per un poeta)

Questa è una poesia di Evgenij Abramovič Baratynskij, cui è dedicato lo spazio del ‘Nati oggi’. Tra gli scrittori nati il 2 Marzo vi è, infatti, Baratynskij, poeta russonato a Vjažlja il 2 Marzo 1800 e morto a Napoli l’11 luglio del 1844.

Scopri chi è nato il 19 Febbraio

Baratynskij proviene da una famiglia nobile, perse il padre, generale dell’esercito, nel 1810. A dodici anni entrò nella «Scuola dei Paggi», un’accademia militare di San Pietroburgo riservata ai nobili, ma ne fu espulso nel 1816 per furto. Vittima di disturbi nervosi, passò tre anni nella sua casa natale e poi presso uno zio a Smolensk.

Dopo l’arruolamento come soldato semplice a San Pietroburgo, iniziò a scrivere le sue prime poesie e conobbe il poeta Anton Antonovič Delvig, che lo lodò e lo incoraggiò, facendolo conoscere negli ambienti letterari della capitale. Trasferito in Finlandia nel 1820, pubblicò il poemetto Eda che ottenne l’apprezzamento della critica. Promosso ufficiale nel 1825, lasciò l’esercito nel 1826 e si stabilì a Mosca dove si sposò e condusse una vita serena. Nel 1843 partì in viaggio per l’Europa, e si recò a Parigi e in Italia, dove morì improvvisamente nel 1844. È sepolto nel cimitero Aleksandr Nevskij-Lavra di San Pietroburgo.

Le sue opere:

Eda, 1824
L’ultima morte, 1827
Il ballo, 1828
La concubina, 1830
Sulla morte di Goethe, 1832
Morte, 1833
Autunno, 1838
Rime, 1841
La zingara, 1842
Sulla piantagione di una foresta, 1843

(Fonte: Wikipedia)

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