Scrittoio
Poesia

Insegnamenti zen dal tetto di fronte

Amo l’assurdità del mondo

Perché ne faccio parte

Con tutti i punti interrogativi

Senza domande

E le esclamazioni senza stupore

Con queste lunghe pause

Piene di dubbi

Ed il farneticare sconnesso

Derubato del senso.

Mi rivedo nel vuoto

Senza cornice

Di un cielo libero da ogni destino

Ed invidio la saggezza del gatto

Che ne gode inconsapevole

Oziando con eleganza da Sfinge

sopra un tetto qualsiasi

Ed io affacciata ad una finestra minuscola

Immagino un’identità

Che vesta comoda

E un tempo scandito

Da parole semplici

E da pensieri

Che siano miei.

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